Patti Smith come Dante, Franceschini: «I testi delle sue canzoni andrebbero studiati a scuola»

Patti Smith studiata a scuola? Le canzoni della famosa “poetessa del rock” come testi scolastici? Come Dante, Manzoni, Pirandello? La proposta arriva direttamente dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini che ha incontrato la leggendaria artista americana a Parma. Una cornice perfetta per l’incontro, come il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, presso l’Abbazia di Valserena.

«I testi dei cantautori andrebbero insegnati nelle scuole perché sono una forma d’arte, e oltretutto le parole delle canzoni dei grandi artisti internazionali e italiani sono un pezzo della formazione culturale dei valori che hanno accompagnato intere generazioni», ha dichiarato Franceschini di fronte a una sorridente e non poco lusingata Patti Smith. Se il collega Bob Dylan ha animato un tourbillon mediatico, condito di polemiche e retroscena, sulla sua “indifferenza” a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, Patti Smith sembra aver apprezzato l’idea di finire direttamente in cattedra per la gioia delle generazioni di studenti italiani. D’altronde, Patti Smith, classe 1946, è reduce proprio dal conferimento della laurea ad honorem dall’Università di Parma. Sempre a Parma è stata protagonista del concerto al Teatro Regio di Parma. Durante l’incontro col ministro Franceschini, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università ha donato alla cantautrice alcune riproduzioni di foto inedite di Pier Paolo Pasolini scattate sui campi durante una partita a calcio. Non altro che le immagini più vivide della “passione di una vita” dell’intellettuale italiano. Per rimanere in tema di “amori italiani”, Patti Smith ha confidato al ministro: «Sono innamorata di Ostia Antica, un posto fantastico. Sento ancora le emozioni addosso di quel concerto», ricordando l’estate del 2010.

di: Laura Larcan

da: www.ilmattino.it

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By | 2017-05-11T11:24:07+00:00 maggio 11th, 2017|Didattica, Eventi, Famiglia, Insegnanti, News, Recensioni, Scuole, Studenti|1 Comment

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One Comment

  1. Maria Usai 13 maggio 2017 at 12:35 pm - Reply

    D’accordissimo con il ministro: parecchi testi di canzoni hanno un valore poetico assoluto. Comunque non ho aspettato il benestare di Franceschini per utilizzarli nella didattica. Un paio d’anni fa, una mia alunna che all’esame di terza media aveva presentato una tesina su New York, come brano antologico aveva portato, su mio consiglio, la traduzione di “My City of ruins”, lo straziante lamento dedicato da Bruce Springsteen alla sua città d’adozione dopo l’11 settembre. Un figurone. E non solo perchè lei era brava (è uscita con 10 e lode) e tanto la prof quanto il presidente di commissione springsteeniani di ferro…

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