Prof con la valigia batte il Miur: potrà tornare a insegnare vicino casa

Il docente aveva chiesto l’assegnazione provvisoria di una cattedra di sostegno nella sua regione pur non essendo specializzato. Dopo il rifiuto del ministero si è rivolto ai giudici.

È stato uno dei 20mila che negli anni scorsi ha dovuto fare la valigia e lasciarela sua regione per poter insegnare. Dalla provincia di Cagliari alla Toscana.Ma voleva approfittare della mobilità straordinaria per riavvicinarsi a casa epoter così anche assistere la madre malata. Così un insegnante sardo, pur dirientrare nella sua regione, si era offerto di lasciare la sua cattedra a Pisa ecoprire provvisoriamente anche una delle tante cattedre rimaste scoperte,quelle di sostegno per gli studenti disabili, pur non essendo specializzato inquel tipo di insegnamento. No, gli aveva risposto il ministero dell’Istruzione:su quelle cattedre possono andare solo insegnanti specializzati. E così gli aveva negato il trasferimento.

Il ritorno a casa

Solo che poi lo stesso Miur, per coprire la carenza cronica di quelle cattedrevuote anche in provincia di Cagliari, ha reclutato insegnanti non di ruolo enon specializzati. Il prof allora si è rivolto alla Uil Scuola di Cagliari e alsegretario provinciale Giuseppe Corrias e un’ordinanza del Tribunale di Pisagli ha riconosciuto la riapertura della procedura di assegnazione provvisoriache dovrebbe consentirgli il ritorno in Sardegna. «Gli avvocati e il sindacato -spiegano i legali Nicola Norfo e Elisabetta Mameli – soddisfatti del risultatoraggiunto, seppur con un cauto ottimismo, auspicano che questoprovvedimento spiani la strada ai numerosi contenziosi già radicati in diversiTribunali Italiani, fiduciosi che tale provvedimento dia ai docenti sarditrasfertisti una possibilità per un prossimo rientro in terra d’origine».

L’ordinanza

In caso i giudici diano l’ok al trasferimento, la sentenza potrebbe fare da apripista a tutti quei docenti che negli ultimi anni hanno lasciato le loro regioni di origine per una cattedra (20mila solo quelli precari partiti dal Sud verso scuole del Nord) e hanno fatto richiesta di trasferimento anche per un’assegnazione provvisoria per potersi riavvicinare a casa. Nella sua ordinanza, il giudice della sezione Lavoro del Tribunale di Pisa riconosce che tra un docente specializzato e uno non specializzato, prevale il primo, ma tra docenti entrambi non specializzati, la prima scelta deve essere sull’insegnante di ruolo. Con buona pace degli studenti disabili e dei loro diritti.

 

di: Claudia Voltattorni

da: www.corriere.it

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By | 2017-11-09T17:36:51+00:00 novembre 9th, 2017|Cagliari, Didattica, Eventi, Formazione, Insegnanti, MIUR, News, Recensioni, Scuole, Studenti|0 Comments

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