Libri scolastici digitali o meglio la carta?

Libri scolastici digitali e lavagne elettroniche hanno fatto il loro ingresso nelle scuole. Dalle elementari fino all’università gli studenti hanno strumenti di lettura digitale per comunicare e studiare. Quali sono vantaggi e svantaggi?

I libri scolastici digitali non sono obbligatori in Italia ma già fanno parlare di sè. D’altronde i giovani sono per definizione all’avanguardia con la tecnologia. Passano ore incollati allo schermo di computer e smartphone. Oggi dispongono anche di strumenti per comunicare e studiare. Anche la scuola ha deciso di adeguarsi, vedremo con quali limiti e vantaggi per gli studenti.

I libri scolastici digitali fin dalle elementari vengono utilizzati in qualche scuola insieme lavagne digitali, proiettori multimediali e altri sistemi di connessione per favorire i giovani nello studio. E’ giusto rincarare la dose di tecnologia fin da piccoli, o offrire alternative? Ma soprattutto l’abitudine al testo in digitale favorisce lo studio? La preferenza per i libri digitali è un dato di fatto destinato a aumentare anche con l’aiuto della scuola, pronta a investire in nuove tecnologie. Meglio chiedere agli esperti.

Quali vantaggi e svantaggi offrono lettura digitale e carta? I due partiti si scontrano in una diatriba che necessita di studi e chiarimenti. Inutile indagare sulle preferenze dei giovani studenti.

Vantaggi lettura digitale e carta

Esistono alcuni aspetti da valutare che favoriscono il digitale. Un ebook consente una lettura veloce anche al buio, ricerche immediate per confronti online, chiarimenti, verifiche e soprattutto il costo inferiore che può fare la vera differenza soprattutto per uno studente. I modelli di lettura digitali sono agevolati, adattati con possibilità di annotazioni sempre più evolute e riproduzioni perfezionate. Eppure questi fattori sembrano non vincere sui vantaggi del cartaceo.

Ma dalle ricerche effettuate, al di là della lettura per scopi di intrattenimento dove ognuno sceglie il supporto preferito, per lo studio non ci sono scappatoie. Il testo su carta è più valido quando si parla di apprendimento. Un sospiro di sollievo per gli amanti del libro? Certo i libri resistono nel tempo come valore dell’oggetto da sfogliare, c’è il profumo della carta e il piacere di sottolineare le pagine con la propria matita, mentre si annotano frasi e riassunti di fianco ai capitoli. Il libro di carta allontana qualsiasi tentazione multitasking, consente di focalizzare l’attenzione su ciò che si legge.

Cervello e lettura digitale testo

Sono stati fatti molti test e confronti pratici in tema di apprendimento. Indagini, test e prove sul campo evidenziano la supremazia del testo cartaceo. La lettura su carta favorisce la comprensione profonda e la rielaborazione del testo. Elementi fondamentali per la creazione di un pensiero critico. Certo, i tempi di lettura si allungano ma l’attenzione rimane vigile, pronta a rielaborare le informazioni e ad arrivare a conclusioni personali.

Una revisione approfondita di ricerche sul confronto tra apprendimento digitale e cartaceo sono state pubblicate su una rivista specialistica dalla psicologa e studiosa di alfabetizzazione Patricia Alexander presso l’Università di Maryland. Insieme alla dottoressa Lauren Singer ha avviato uno studio comparativo per stabilire il livello di comprensione del testo presso studenti universitari. L’esperta ha sottolineato la necessità di aggiornare i dati con confronti più rigorosi e affidabili, ma sono emerse alcune evidenze.

Descrivere i contenuti, rivelare le informazioni e i punti chiave sono state la base dei test per definire i vantaggi lettura digitale rispetto a quella cartacea. Secondo Alexander bisogna valutare la finalità del testo che si lega al tipo di lettore e alla consapevolezza del mezzo a disposizione. Tanti pensano che andare più veloce aiuti la comprensione insieme alla possibilità di copiare e confrontare passaggi scendendo in profondità con i collegamenti ipertestuali. In realtà non è così. Se si vuole una comprensione profonda del testo è al cartaceo che bisogna rivolgersi.

Libri scolastici digitali obbligatori?

Il passaggio all’editoria digitale nella scuola in Italia, anche se preannunciato, non è un obbligo. Bisognerebbe capire cosa vuol dire veramente nel concreto. Disporre di personale qualificato e fornire di supporti adeguati sono i primi passi da affrontare con un adeguato fondo di investimento che attualmente la scuola non possiede. Sarebbe necessario procedere per piccoli passi, integrare i libri scolastici digitali con quelli cartacei, utilizzare lavagne digitali acquistate con i fondi della scuola autonomamente.

Ma gli studenti cosa dicono? Secondo alcune indagini effettuate, solo il 40 per cento degli intervistati dichiara di preferire il libro di carta ai libri scolastici digitali. In realtà l’eventualità sembra interessare ma non entusiasmare i giovani. Forse anche perchè per materie come italiano, filosofia e storia il testo cartaceo probabilmente rimarrà il più usato. Materie scientifiche e l’insegnamento delle lingue, per esempio, potranno invece avvalersi presto di programmi interattivi e ebook.

 

di: Sonia Tarantola

da: www.bintmusic.it

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