Digital AgendaLa Commissione Europea nell’ambito dell’Agenda Digitale Europea ha condotto una ricerca per valutare l’accesso, l’utilizzo e le competenze in ambito ICT nelle scuole di trentuno Paesi Europei,

di cui ventisette Stati Membri a cui si aggiungono Croazia, Islanda, Norvegia e Turchia.
Dal sondaggio è emersa la necessità per gli insegnanti di avere più formazione e supporto per essere al passo con le nuove generazioni digitali. I numeri dei computer nelle scuole sono raddoppiati rispetto al 2006 e le scuole risultano essere connesse alla rete, ma i livelli di abilità digitale sono ancora molto irregolari. Poche sono infatti le strutture che possono contare su attrezzature recenti, connessione a banda larga e un livello di connettività alto che comprende: sito web, e-mail per gli studenti e gli insegnanti, rete locale, ambiente di apprendimento virtuale. I Paesi Scandinavi e in generale quelli del Nord Europa (Svezia, Finlandia, Danimarca) sono i più alti in graduatoria per migliori risorse ICT, mentre gli studenti di Polonia, Romania, Italia, Grecia, Ungheria e Slovacchia registrano una forte carenza di strumenti adeguati che possano agevolare anche metodologie didattiche innovative.
In Italia, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha recentemente firmato il decreto che prevede l’adozione di libri di testo misti o completamente digitali nelle scuole elementari (prima e quarta), medie (prima) e superiori (prima e terza) a partire dall’anno scolastico 2014/2015, ma è solo un piccolo passo. Prima d’ogni altro intervento il Governo dovrebbe occuparsi del cablaggio degli istituti scolastici per fornire a tutti, da Nord a Sud, una connessione adeguata, sarebbe il vero primo mattone su cui costruire la scuola digitale.

E’ possibile scaricare da questo link il testo integrale dei risultati della ricerca.

da:www.http://bfly.qbrgroup.it