ErdoganIl presidente del consiglio turco Erdogan vista i quartier generali,  di Apple, Google e Microsoft, per trattare l’acquisto di più di 10 milioni di tablet per le scuole del suo paese.

Riuscirà Cupertino a vincere un’asta che le aprirebbe le porte dell’importante nazione del Mediterraneo?

Sembra giunta vicina al punto della decisione l’operazione tablet per le scuole turche. Questo, almeno, quel che si dovrebbe dedurre dal fatto Recep Erdoğan, premier del grande paese del mediterraneo, ha appena terminato un tour nella Silicon Valley per incontrare i principali protagonisti del settore, tra cui Apple, Microsoft (dove ha incontrato Ballmer) e  il quartier generale di Google (dove ha provato di Google Glass e si è fatto trasportare dall’automobile che si guida da sola).

I vertici delle aziende coinvolte, stanno certamente trattando Erdoğan con i guanti. L’operazione ha un valore enorme e non solo perché le scuole Turche potrebbero acquistare 10,6 milioni di iPad, per un valore tra i 3 e i 4 miliardi di dollari in 4 anni, ma perché si tratterebbe di incidere dal punto di vista tecnologico su una intera generazione di un paese che è in crescita dal punto di vista demografico ed economico. Chi tra Apple, Google e Microsoft vincerà la contesa, porterebbe il suo marchio, i suoi prodotti e la sua filosofia in quasi tutte le case turche visto che i tablet saranno adottati da 42mila istituti scolastici.

Apple fino a qualche mese fa era considerata in pole position. Gul non fa mistero di essere un appassionato di prodotti Apple ed era stato in visita con la famiglia a Cupertino. Più recentemente  John Couch, vicepresidente Apple con l’incarico del settore scolastico,è stato ricevuto dal presidente per discutere di alcune iniziative volte a rafforzare la presenza di Apple nel paese. Ma al momento è difficile capire se Apple davvero riuscirà nella conquista del mercato scolastico turco, viste le richieste avanzate dal governo.

Secondo alcune fonti giornalistiche turche, Erdoğan infatti pretenderebbe che il progetto tablet porti un vantaggio anche economico e allo sviluppo dell’industria del paese e avrebbe richiesto che i dispositivi o totalmente o in parte siano assemblati localmente; Apple avrebbe declinato e offerto la disponibilità a costruire in Turchia accessori dedicati agli iPad, il che potrebbe essere troppo poco per scalzare una concorrenza disposta a fare carte false per scalzare il prendominio della Mela nel settore dei tablet.

Dall’edizione inglese del giornale Hurryet, si apprende che Apple sarebbe comunque in corsa e pronta a presentare la sua offerta il 27 maggio assieme a Samsung e due aziende locali: Arçelik e Vestel.

di: Fabrizio Frattini

da: www,macitynet.it