keywordCapita a volte di dimenticare l’importanza della scuola, in quanto seconda casa per i bambini e per tutti gli studenti che la frequentano.

L’educazione del bambino o dell’adolescente non si conclude all’interno delle mura domestiche, ma continua soprattutto a scuola, sotto la guida di altri educatori. Questi hanno un ruolo molto diversi rispetto a quello dei genitori e sono chiamati a mettere in atto delle strategie educativo-didattiche che permettano il raggiungimento di determinati obiettivi. Gli obiettivi, da raggiungere nell’ambito delle singole discipline e/o trasversalmente, contribuiscono alla formazione della persona e a un’educazione del futuro cittadino della società odierna, capace di farsi spazio grazie all’insieme di competenze acquisite nel proprio percorso di studi.

Alcuni genitori a volte chiedono al docente di “sostituirsi” a loro, per far sì che il proprio figlio possa maturare in determinate situazioni, non comprendendo che la figura del genitore non deve assolutamente essere confusa con quella di un insegnante. 

La scuola è quindi un’istituzione nella quale si educano gli studenti e che contribuisce anche allo sviluppo della loro personalità, promuovendo la libertà di opinioni, il rispetto tra pari, la trasmissione delle informazioni di alta qualità, l’accessibilità all’informazione e la valorizzazione delle eccellenze.

Anche se la scuola è il luogo in cui l’istruzione passa attraverso un’azione “centralizzata e sistematica”, lo scopo fondamentale è comunque quello di fornire gli elementi di base per lo sviluppo delle competenze di base e, quindi, per il lifelong learning.

Una sostanziale differenza fra educazione scolastica ed educazione familiare, consiste nel fatto che spesso a scuola, nonostante l’accento posto sulla didattica personalizzata e individualizzata, l’attenzione è rivolta più al gruppo classe che al singolo individuo. Tale fatto comporta invece altri vantaggi, quali la possibilità di relazionarsi e quindi confrontarsi con i propri pari, rispettandone i differenti punti di vista.

Inoltre, a casa le informazioni sono filtrate dai genitori, che decidono ciò che è opportuno o meno per i loro figli; mentre a scuola sono gli educatori a offrire le informazioni sulla base di un sapere selezionato, analizzato e sistematizzato da un team di esperti.

All’interno delle strutture scolastiche l’attenzione è posta particolarmente ai processi di insegnamento/apprendimento, che si realizzano mediante una trasmissione di informazioni e non solo, suddivise per argomenti che contribuiscono alla formazione del bagaglio culturale di basi utile per i successivi progressi della persona. A scuola ci si basa sulle tecniche, sui metodi e sulle strategie di insegnamento, strumenti che perdono il loro senso all’interno dei contesti familiari.

Per i suddetti motivi e per tanti altri che non sono stati menzionati, è bene tenere presente sempre l’importanza dell’educazione che si realizza a scuola, in quanto questa può avere delle conseguenze per nulla scontate sulla futura vita della persona.

da: www.dida.orizzontescuola.it