Fiorello BignomiSpesso genitori ed insegnanti parlando dei ragazzi e del loro rapporto con lo studio, adducono molte colpe alla tecnologia,

divenuta troppo ‘invadente’ nelle vite dei loro figli e alunni. In parte questo può essere vero, perchè tra social network, YouTube e giochi online, tutti fruibili sia da smartphones che da computer, le distrazioni sono quasi infinite. Bisogna tenere però presente che questi device possono anche fornire enormi facilitazioni, come il rendere più semplice la ricerca di informazioni e lo studio delle lingue straniere.

Internet e i nuovi media, come sempre, sono quindi degli strumenti che devono essere usati con estrema cautela e responsabilità. A seconda dello studente, possono essere sfruttati per approfondire lo studio o per compiare un compito in classe da wikipedia.

Il compito di genitori ed insegnanti probabilmente adesso è più complicato che mai, perchè devono assolutamente mettersi in paro con i ragazzi, capendo i mezzi di comunicazione che hanno a disposizione e cercare di ‘spingere’ affinchè li utilizzino in maniera più consona e ne sfruttino le potenzialità.

Rai ha sicuramente compreso che la strada è quella e si è voluta affiancare ai ragazzi in modo intelligente e creativo. La Rai infatti è editore di una nuova app con contenuti originali. Da un’idea di Giovanni Benincasa nasce BIGnomi, app che vede la partecipazione di volti noti anche del piccolo schermo, molto vicini al pubblico giovane. BigNomi è un app gratuita – disponibile su store Android e Apple – attraverso la quale è possible ripassare i principali argomenti di storia e letteratura, sintetizzati in modo semplice da personaggi noti come Carlo Verdone, Fiorello, Niccolò Ammaniti, Paola Cortellesi, Lillo e Greg e molti altri. I video si possono anche condividere sui social network e, scaricandoli nella sezione Preferiti, si possono pure rivedere offline. Cento video di una durata massima di cento secondi l’uno, per ripassare storia e letteratura italiana sullo smartphone. Dalla storia romana al futurismo, passando per Dante e Manzoni, gli argomenti sono riassunti e spiegati in modo semplice nello stile del personaggio che interpreta quel determinato video.

Come è facile comprendere, l’idea riprende il noto “bignami”, su cui tutti gli studenti (di tutte le generazioni pre e post wikipedia) hanno studiato e ripassato prima di una interrogazione e/o di un esame, e viene resa accessibile attraverso tutti i device in voga al momento. I personaggi del piccolo schermo quindi approdano in maniera particolare, su degli schermi ancora più piccoli, ma forse ora ancor più popolari!

Che questo possa essere un modo di avvicinare i ragazzi alla cultura? O forse questo strumento, come il caro vecchio bignami, verrà usato solo come surrogato del libro (allontanando ancor di più i ragazzi dai testi istituzionali)? Abbiamo posto queste domande a Giovanni Benincasa, ideatore di BigNomi.

Come le è venuta in mente l’idea di una app ‘didattica’? E poi… per realizzare i video per BIGnomi avete contattato tantissimi VIP e tra questi ci sono molti comici. Come è stato vederli ‘seduti in cattedra’?

Mi è venuta in mente l’idea di concentrarmi su qualcosa di diverso, non necessariamente un’app. didattica. E il mondo delle app. mi sta divertendo moltissimo.
Il fatto che poi io abbia realizzato un’app didattica è forse la conseguenza di un programma che avevo fatto più di 15 anni fa su rai3, intitolato GLI ESAMI NON FINISCONO MAI, dove facevo ripetere la maturità a personaggi dello spettacolo, dello sport, della politica.
Dopo tanti anni, ecco, da esaminandi li ho messi in cattedra.

Sta pensando di creare altri video per BIGnomi nel prossimo futuro?

Per il futuro sì, certo, vorrei continuare con il progetto BIGnomi. Così è un’opera monca. Bisogna continuare a integrare Storia e Letteratura e cominciare a lavorare alle pillole di Filosofia, Storia dell’arte, e tante altre voci. Ma non dipende da me.

Un tempo i professori sconsigliavano agli studenti l’uso del noto bignami, considerati troppo sintetici, cosa crede che penseranno adesso di BIGnomi?

Bignomi è solo un ripasso. E anche qui, come per i Bignami che mi ricordi, è sconsigliato studiare. Non a caso, al termine dei credits, invito gli studenti a studiare ricordando che BIGnomi è solo un ripasso.

Secondo Lei quali saranno i prossimi passi che compierà la tecnologia verso la scuola (e quali quella della scuola verso la tecnologia)?

Non sono in grado di rispondere. Non lo so. Intanto, prima della tecnologia, nei prossimi decenni e secoli si elimineranno naturalmente molte Voci: la storia va avanti, e va avanti la letteratura. Gli studenti del 2478 forse non studieranno più il Foscolo, il Rinascimento e Kant. In questo senso, bisognerebbe preparare un referendum per scegliere, fino a oggi, che cosa è indispensabile sapere. E ricordare.

 

per la pagina diretta clicca qui www.bignomi.rai.it

 

da: www.fattorefamiglia.it