Grandi monitor touch al posto delle lavagne, piccoli robot interattivi e intelligenti che ogni scuola può stampare in 3D, moduli in legno multifunzione per contesti educativi dinamici e dedicati ai bambini fino ai sei anni. Pezzi di scuola del futuro esposti alla Fiera di Cagliai per [email protected]ign, la due giorni dedicata agli arredi innovativi, attrezzature e soluzioni tecnologiche per gli spazi interni, agli ambienti didattici multimediali e ai laboratori. In uno spazio di cinquemila metri quadrati, 50 aziende nazionali e internazionali espongono soluzioni di ultima generazione pensate per la didattica del terzo millennio.

“Il progetto [email protected] comprende tante componenti – ha spiegato il presidente della Regione Francesco Pigliaru all’inaugurazione della due giorni – chiunque verrà alla Fiera scoprirà che oggi si può fare didattica in modo migliore rispetto al passato, coinvolgendo di più gli studenti, parlando il loro linguaggio digitale”. Il bando da 30 milioni di euro per il rinnovo arredi in 400 istituti frequentati da oltre 60mila studenti sardi è solo uno dei fronti su cui è operativo il programma [email protected], già impegnato con un investimento totale di 350 milioni – tra i più considerevoli a livello nazionale – nella manutenzione straordinaria degli edifici e nella realizzazione, primi in Italia, delle Scuole del nuovo millennio, attualmente 24.

“Abbiamo bisogno di spazi diversi rispetto al passato – ha detto Pigliaru – non c’è più la scuola chiusa, con aule rigida, abbiamo bisogno di banchi che possono cambiare forma perché a volte si studia individualmente ma anche in gruppo, con tanti strumenti diversi”. Da qui la necessità di “una rivoluzione architettonica a supporto di una didattica migliore”.

Alla manifestazione era presente anche il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau: “Quello di oggi è un pezzo di tutto il programma, è la parte che interessa il rinnovo funzionale a una moderna didattica, la Giunta ha individuato fin dall’inizio l’intervento nella scuola come strategico per recuperare i livelli di qualità della formazione e in prospettiva la competitività dell’Isola a livello internazionale. Non c’è Comune della Sardegna che non abbia partecipato a interventi di ristrutturazione”. “Un modo – ha sottolineato – per combattere la dispersione scolastica che si sta riducendo proprio grazie a [email protected], i numeri dell’abbandono sono sensibilmente diminuiti in questi anni, passando dal 23,5 del 2014 al 18,1 del 2016”.

di: Roberto Murgia

da: www.ansa.it

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