C’è anche la IIIA della scuola media Bellavista di Quartu Sant’Elena tra le dieci classi – sulle 400 in gara – premiate con la menzione d’onore del Fai, il Fondo ambiente italiano,al concorso nazionale “Missione paesaggio 2018”. Gli studenti hanno presentato un video sulla “Grande Ercolanese”, esposta ai Giardini pubblici di Cagliari. Il riconoscimento è andato ai “lavori che hanno saputo raccontare il paesaggio circostante, non solo in maniera descrittiva, ma con il valore aggiunto delle proposte per riportare in vita la storia e il patrimonio che ogni luogo custodisce”.

La partecipazione al concorso è stata promossa dalle docenti Paola Stigliano e Manuela Oro, con il supporto dei colleghi Simone Lecca e Barbara Cadeddu. “Questo risultato è stato possibile grazie alla coesione tra competenze diverse, che spaziano dall’educazione artistica all’archeologia, dalle discipline multimediali alla storia dell’arte”, ha commentato entusiasta la professoressa Stigliano. “L’esperienza è stata positiva perché ha incoraggiato l’iniziativa di tutti gli studenti: ognuno di loro è stato chiamato a dare un apporto al progetto comune”, ha aggiunto con soddisfazione la docente Manuela Oro.

Il racconto dei ragazzi si snoda tra i banchi dell’aula scolastica di Bellavista e i Giardini Pubblici e prende spunto dalle esperienze vissute in occasione delle uscite didattiche nel capoluogo isolano. Il cuore del lavoro è costituito dalle riflessioni sull’articolo 9 della Costituzione (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, ndr), protagonista della mostra recentemente allestita alla Manifattura Tabacchi di Cagliari per i 70 anni di vita della Carta. Sensibilizzati sul proprio ruolo di cittadini attivi e responsabili del patrimonio culturale, “gli studenti hanno vissuto esperienza diretta del significato di tutela e valorizzazione a un livello di eccellenza, attraverso la visita guidata e gli interessanti laboratori didattici proposti dalle storiche dell’arte della Galleria Comunale”, ha affermato Barbara Cadeddu. Nei Giardini Pubblici, di grande pregio naturalistico e storico, i ragazzi hanno rivolto la loro attenzione alla statua della “Grande Ercolanese”, del II secolo d.C. e l’hanno scelta come protagonista del loro video, immaginando che la scultura prendesse magicamente parola per chiedere il loro aiuto nella ricerca della sua identità misteriosa. Armati di macchina da presa, libri e computer, “gli studenti hanno messo a frutto in modo brillante i segreti appresi nel corso delle lezioni dedicate al linguaggio audiovisivo”, ha commentato Simone Lecca. Da questa attività creativa e di studio deriva il titolo dell’elaborato, “Una statua per amica”: con le testimonianze del nostro passato si stringe un legame da custodire e da proteggere, proprio come avviene con i migliori amici.

 

da: www.sardiniapost.it

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