La prima emozione sono state le seggiole legate dal filo che la grande artista di Ulassai Maria Lai non avrebbe mancato di stendere se avesse partecipato alla rappresentazione della sua fiaba cucita, un gioiello messo in scena con trasporto dagli studenti dell’Istituto comprensivo Santa Caterina, scuola secondaria di primo grado in via Piceno a Cagliari, sotto la guida degli insegnanti Tiziana Puddu, Carlotta Mattei e Luca Sanna.

La performance degli allievi si è mescolata con le letture. “Tenere per mano l’ombra significa non perdersi, comprendere e comprendersi, accettare se stessi e gli altri, condividere, nel rispetto della libertà altrui”. “I grovigli di fili diventano ombre… sono le nostre emozioni… sono il nostro carattere… qualcuno non riesce a gestirle e le dà via…ma la vita ce le restituisce… perché la vita dà più di una possibilità e restituisce le paure trasformandole in risorse”.

(foto di Mario Rosas)

da: www.lanuovasardegna.it

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