Il 7 gennaio aprono le iscrizioni alle prime classe di elementari, medie e superiori, in anticipo rispetto allo scorso anno. Ma gli studenti (e le loro famiglie) non hanno ancora le idee chiare: lo rivela un sondaggio di Skuola.net.

Si aprono lunedì le iscrizioni alle prime classe di primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado. Un momento delicatissimo, quello della scelta, che sta mettendo in crisi moltissime famiglie, e soprattutto tantissimi studenti di terza media, alle prese con la decisione sull’istituto superiore a cui consegnare i propri sforzi nei prossimi cinque anni, in vista della costruzione di un futuro professionale. Secondo un sondaggio di Skuola.net, realizzato su 4 mila studenti di terza media, solo il 56% ha già deciso. Per l’89% le scuole superiori sono un passaggio chiave per il lavoro che si andrà a fare da grandi, e quindi il 44% dei ragazzi e delle ragazze ancora non sa quale nome inserire nella famigerata domanda. Una percentuale più alta rispetto allo scorso anno (36%), forse per l’anticipo delle iscrizioni, o forse perché, nonostante la massiccia campagna di orientamento messa su dalle scuole (nove studenti su dieci hanno partecipato a incontri mirati), la famiglia resta determinante nella scelta (37%).

Licei più ambiti

Ma, alla fine, quali saranno le strade più percorse dai ragazzi di terza? Come prevedibile, 2 studenti su 3 sembrano orientati ad andare al liceo; il 21%, invece, sembra prediligere un istituto tecnico; il 9% un istituto professionale; il 4% un corso regionale di formazione professionale. Una tendenza che si è poi in gran parte confermata negli ultimi anni, con i licei pronti a raccogliere più della metà delle preferenze. Un dato che, però, non è omogeneo su tutto il territorio nazionale. Al Sud, ad esempio, resiste il richiamo dell’istruzione liceale (ci vorrebbe andare il 71%). Mentre al Nord salgono le quotazioni degli istituti tecnici, più rivolti al mondo del lavoro: 1 studente su 4 li considera una seria opzione. Una decisione non influenzata dal rendimento scolastico alle medie, visto che per il 59% il binomio voti alti – liceo (e voti bassi – istituti tecnici e professionali) è un luogo comune superato.

Sogni e aspettative

La scelta dell’indirizzo d’approdo, però, è influenzata anche dalle aspettative che i ragazzi ripongono nell’istruzione secondaria superiore. La maggior parte (53%) sostiene di aver già in mente il lavoro che vorrà fare da grande. Ma una quota altrettanto elevata (55%) ha paura di non riuscire a trovarlo alla fine degli studi (sia che in tasca abbia il diploma o la laurea). Così, il 26% degli intervistati si aspetta dal quinquennio che ha davanti proprio che gli lasci aperte più porte possibili (di lavoro o studio); l’11% che il diploma gli dia già gli strumenti giusti per trovare subito un’occupazione. Non mancano però i sognatori: uno studente su 4, il 25% è sicuro che sceglierà l’indirizzo che più rispecchia i suoi interessi, indipendentemente dal futuro professionale e dagli sbocchi. Che, in tantissimi, vedono fuori dall’Italia: per il 38% è una possibilità, per il 24% praticamente una certezza.

di: Valentina Santarpia

da: www.corriere.it

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