Nel giornata di ieri abbiamo pubblicato il rapporto Invalsi sul valore aggiunto delle prove nazionali. Si tratta dell’analisi dei fattori di incidenza della scuola nelle prove Invalsi.

Invalsi: presentato al Miur rapporto valore aggiunto prove 2018

Cos’è il valore aggiunto

Il “valore aggiunto” o “effetto scuola” è una misura della qualità delle competenze degli studenti “al netto” di tre fattori che non dipendono dalla scuola:

1) il livello socio-culturale del territorio (background ambientale);

2) il livello socio-culturale della famiglia di ciascun alunno (background individuale);

3) le competenze che gli studenti già possedevano all’ingresso della scuola.

In definitiva, si valuta la capacità delle scuole di incidere sull’apprendimento, al netto dei summenzionati fattori.

Valore aggiunto: differenze territoriali

Nella scuola primaria, leggiamo nel rapporto, le scuole con valore aggiunto positivo o leggermente positivo nel Sud e nel Sud e nelle Isole raggiungono o superano in percentuale quelle del Nord e del Centro, ma risulta anche più alta la percentuale di scuole con valore aggiunto leggermente negativo o negativo. Il mezzogiorno e le isole, dunque, si caratterizzano, rispetto all’Italia del Centro-Nord, per una tendenza alla polarizzazione tra scuole che conseguono risultati superiori e scuole che conseguono risultati inferiori a quelli che si potevano predire in base alle caratteristiche dei loro studenti.

Nella scuola secondaria di primo grado, il numero di scuole con
valore aggiunto leggermente positivo o positivo nel Nord e nel Centro supera in percentuale quello delle medesime scuole del Sud e del Sud e Isole, mentre  cresce in queste aree, rispetto alla V Primaria, la percentuale di scuole con valore aggiunto leggermente negativo o negativo, specie nel Sud e Isole.

Nella scuola secondaria di secondo grado, si registra la medesima situazione sopra riportata, in misura maggiore o minore a seconda del tipo di scuola considerato.

Valore aggiunto: differenze territoriali e dati

Il Sole 24Ore ha riportato i dati relativi alle prove di italiano e matematica nelle classi terze della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Le scuole secondarie di primo grado eccellenti al Sud sono pari all’1% circa, mentre quelle che non riescono ad incidere sul rendimento degli studenti, al netto dei fattori sopra riportati, sono oltre il 10%. Da Firenze in sù la predetta differenza è molto meno accentuata.

Quanto alle secondarie di secondo grado, ad esempio licei classici e scientifici, al Sud le scuole efficaci sono il 3 /4%, mentre quelle “meno efficaci” sono meno del 10%. Nel resto del Paese la predetta differenza è meno accentuata.

Il Rapporto

 

da: www.orizzontescuola.it

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