L’obiettivo del concorso, riservato alle classi quarte e quinte delle scuole superiori della Sardegna, era quello di far sviluppare ai ragazzi un’idea imprenditoriale che valorizzasse le risorse del Territorio in cui vivono, coordinati dai loro insegnanti e con il supporto di un tutor individuato dal Banco di Sardegna che li ha aiutati a valutare la fattibilità dei loro progetti dal punto di vista finanziario.

Nell’Auditorium del Banco di Sardegna di Cagliari si è svolta la cerimonia di premiazione della XV edizione del concorso “Il Banco di Sardegna per la Scuola”, finalizzato alla promozione della cultura d’impresa tra i giovani.

La Commissione esaminatrice dei progetti, composta dai rappresentanti del Banco di Sardegna, dell’Associazione Amici del Banco, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’Università di Sassari e delle Associazioni di Categoria, ha deciso di assegnare il premio ex aequo ai ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi”  di Muravera e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Bacaredda – Atzeni” di Cagliari.

Anche quest’anno, come nelle passate edizioni,  gli studenti si sono mostrati attenti osservatori e interpreti del presente e hanno dimostrato una grande sensibilità sia nel promuovere il rispetto per l’ambiente sia nel proporre soluzioni di collaborazione ispirate al concetto di “fare rete”.

Infatti, gli studenti di Cagliari, con il progetto “RAEECYCLING”, hanno simulato un’impresa che si occupa della raccolta, della vendita e del riciclo dei cosiddetti RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche e/o elettroniche).

Non sono stati da meno i ragazzi di Muravera che, con la “Cincu Biddas”, hanno colto una delle esigenze fondamentali dell’economia, quella di “fare rete”: si tratta infatti di un progetto per consorziare cinque comuni del territorio di Muravera con l’obiettivo di  promuovere e sviluppare le sue potenzialità dal punto di vista turistico.

Il progetto testimonia un’ottima conoscenza, da parte dei ragazzi, della realtà in cui vivono e la loro volontà di farla rinascere valorizzando le attività e le eccellenze già presenti nel loro territorio con uno strumento, quello della rete di impresa, oggi più attuale che mai.

I premi (20.000 euro per ogni progetto) sono stati assegnati per il 30% ai ragazzi, il 10% ai docenti, il 10% alle scuole senza vincolo di spesa. Il restante 50% andrà sempre alle scuole, che però dovranno utilizzarlo per sostenere l’eventuale l’avvio della start-up, per acquistare materiale didattico o per finanziare corsi e stage per i ragazzi che hanno partecipato al Concorso.

Inoltre i ragazzi, in caso di avvio della startup, avranno la possibilità di accedere a un finanziamento di 10.000 euro a tasso agevolato da parte del Banco di Sardegna.

“Il concorso premiato oggi fa parte del più ampio programma che il Banco dedica al mondo della scuola e che vede le diverse fasce di età farne parte: dall’educazione finanziaria ai laboratori creativi per i più piccoli fino alla collaborazione con la Dinamo per portare gli studenti di tutte le età al palazzetto di Sassari. Lo scopo di questo concorso – commentano il Presidente del Banco di Sardegna, Antonello Arru, e il Direttore Generale, Giuseppe Cuccurese – è di far sì che questa esperienza possa aiutare i ragazzi a progettare il loro futuro nell’Isola con una nuova consapevolezza delle proprie potenzialità e magari di ritrovarli, un domani, nella veste di imprenditori attenti alla sostenibilità e alle esigenze del territorio “.

 

 

I PROGETTI VINCITORI DELLA 15° EDIZIONE

PRIMO PREMIO EX AEQUO

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “BACAREDDA – ATZENI” – CAGLIARI

Studenti: Andrea Aresu, Simone Atzeni, Lorenzo Baire, Maurizio Cortis, Davide Diana, Emanuele Giglio, Jean Suzzeth Hernandez, Nicola Percoco, Alessandro Saba, Saverio Muscas

Dirigente Scolastico: Pier Paolo Porcu

Docente coordinatore:  Maria Luisa Zonno

PROGETTO: “RAEECYCLING”

Il progetto simula un’impresa che si occupa della raccolta, per la vendita e il riciclo dei cosiddetti RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche e/o elettroniche).

Uno dei punti focali è  il recupero delle terre rare, elementi chimici fondamentali nella costruzione dei dispositivi elettronici, il cui mercato è però detenuto per il 97% dalla Cina. Il riciclaggio di questi metalli costituirebbe una buona fonte di guadagno e, se diffuso,  diminuirebbe la dipendenza da un altro paese. Inizialmente l’azienda si concentrerebbe sulla raccolta e il riciclaggio di Raee di piccole dimensioni: infatti la maggior parte dei consumatori ha in casa rifiuti tecnologici che non sa come smaltire come telefonini, lettori mp3, lettori cd, dvd ecc… L’azienda si propone di effettuare una raccolta a domicilio per le abitazioni singole e di mettere a disposizione di condomini, esercizi commerciali e locali pubblici dei contenitori specifici, andando incontro ai bisogni dei consumatori che non sempre hanno la voglia o il tempo di portare i dispositivi nei centri di smaltimento. La raccolta domiciliare si svolgerebbe ogni quindici giorni.

L’obiettivo dell’azienda è di garantire uno smaltimento con un  basso impatto ambientale e con modalità vantaggiose per i consumatori, in modo da incoraggiare il riciclo. Il progetto è quindi realizzato con uno sguardo attento alle nuove esigenze della società e del territorio, ma non si limita a questo.

Non si può infatti non apprezzare il grande interesse manifestato per la situazione ambientale, anche alla luce di ciò che sta succedendo in questi mesi: tantissimi giovani stanno manifestando per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei cambiamenti climatici. La preoccupazione nei confronti dell’ambiente e del territorio è da anni un tema ricorrente nei progetti presentati per questo concorso, a riprova del fatto che le nuove generazioni hanno una spiccata sensibilità nei confronti dell’ambiente e una maggiore lungimiranza, rispetto a chi li ha preceduti, sul destino del nostro pianeta.

 

                                                                                                                                                                            PRIMO PREMIO EX AEQUO

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “LUIGI EINAUDI” – MURAVERA

Studenti: Davide Agus, Ambra Atzori, Alexia Cambus, Diego Cappai, Alessia Cardia, Gessica Cardia, Simone Cireddu, Azzurra Melis, Annamaria Murgioni, Matteo Scroccu, Riccardo Secci, Luca Solinas, Sara Spanu, Martina Spiga, Silvia Vacca, Camilla Cannas, Manuela Codonesu, Andrea Fanni, Adelaide Farci, Alessandro Meloni, Nicholas Meloni, Francesca Pantaleo, Vanessa Solinas, Andrea Vacca, Luca Vacca

Dirigente Scolastico: Roberto Cogoni

Docenti coordinatori: Ivan Gambella e Massimo Castello

PROGETTO:  “CINCU BIDDAS”

Il progetto consiste nella creazione di un Centro Servizi per il turismo, che si ispira ad alcuni modelli turistici del Trentino Alto Adige e andrebbe a coinvolgere 5 comuni del Sud Sardegna: Muravera, San Vito, Villaputzu, Armungia e Villasalto. L’obiettivo è sviluppare, attraverso la cooperazione, diverse tipologie di turismo: quello costiero per quanto riguarda i comuni di Muravera, San Vito e Villaputzu, quello montano invece per i comuni di Armungia e Villasalto.

Il consorzio coinvolge diverse aziende, garantendo così una vasta gamma di servizi per rispondere alle esigenze di diverse categorie di consumatori: dalla gelateria artigianale al centro estetico, dal B&B al villaggio vacanze, passando per un’azienda agricola biologica, un’impresa escursionistica, negozi alimentari, stabilimenti balneari, un’azienda specializzate nell’intrattenimento, una palestra, una scuola di paracadutismo, un salone di parrucchieri, un ristorante, una società che organizza escursioni o soggiorni in barca e una società di trasporti.

La società vuole rivitalizzare la zona attraverso nuove iniziative, la creazione di un sistema museale, la formazione di nuove guide turistiche. Le attività di promozione è un punto chiave per permettere all’azienda di svilupparsi e realizzare il suo potenziale: promozioni, sviluppo di un logo e un sito web, una rivista semestrale, la creazione di una carta che dà diritto a sconti e trasporti gratuiti. I prezzi sono in linea con quelli di altre attività già presenti sul territorio, ma l’accento è sulla qualità dei servizi proposti.

Il progetto risulta particolarmente interessante perché supera l’idea della singola attività a favore di una collaborazione ben più ampia che porterebbe benefici in egual misura alle cinque cittadine coinvolte. Questa azienda è molto vicina alla filosofia del Banco di valorizzazione del territorio, di promozione dello sviluppo di realtà locali peculiari e di sostegno alle reti di impresa. Il progetto testimonia un’ottima conoscenza, da parte dei ragazzi, della realtà in cui vivono e la loro volontà di farla rinascere sfruttando le attività e le eccellenze già presenti nel loro territorio.

 

da: www.castedduonline.it

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