zainetto_b1--180x140Diminuisce il prezzo dei libri di carta, ma aumentano i costi tecnologici. E il ritorno a scuola resta un peso

C’era una volta la cartella, con dentro i libri di scuola e la merenda, i quaderni dei compiti e l’astuccio con penne e matite, ma anche la calcolatrice e qualche volta pure goniometro e righello. Insomma, lo stretto indispensabile per ogni scolaro-tipo, almeno fino all’avvento della cosiddetta “gadget-generation”, che ha stipato gli zaini degli studenti moderni di dispositivi tecnologici sempre più costosi (anche se non si sa quanto realmente indispensabili allo studio), al punto che oggi il ritorno a scuola grava sul bilancio familiare delle famiglie britanniche per oltre 550 sterline (785.88 euro per l’esattezza), comprensive anche del costo della cartella (19,70 sterline di media, vale a dire 28.15 euro) e delle uniformi (altre 100,80 sterline, cioè 144.03 euro). Ovvero, più del doppio rispetto agli anni Sessanta e Ottanta, quando – tenuto conto dell’inflazione e del costo del denaro attuale – per rispedire i figli a scuola bastavano 231,20 e 252,40 sterline (intorno ai 350 euro).

 

ZAINO E TABLET – A quantificare l’esorbitante aumento è stato un sondaggio, condotto dalla catena di grandi magazzini John Lewis su un campione di 2mila genitori, che ha evidenziato come la voce più dispendiosa delle odierne cartelle scolastiche nel Regno Unito sia proprio quella degli smartphone, inseparabili compagni di classe da 362,10 sterline (517.40 euro) per quasi la metà degli studenti delle scuole secondarie, con il 5% che infila nello zaino anche tablet o laptop e il 2% che sceglie un eReader, mentre uno ragazzino su cinque proprio non riesce a rinunciare al lettore Mp3 (e, di conseguenza, oltre un terzo va a scuola con le cuffiette, che costano di media 5,80 sterline al paio – 8/9 euro).

VECCHIA CARTA – Paradossalmente, invece, ad essere diminuiti di prezzo sono oggi i libri di testo, che se in passato erano gli oggetti più cari nella cartella, con punte di 52,40 sterline (74 euro) negli anni Ottanta (vent’anni prima costavano 45,10), oggi sono scesi a 39 sterline. Intono ai 55 euro. Stesso discorso pure per il pranzo, passato da l’equivalente di 8 euro a 6 euro, e le vetuste calcolatrici, diminuite da 16 a 12 euro. «Il caro, vecchio quaderno degli esercizi e le matite hanno dominato le cartelle di tutti gli studenti negli ultimi cinquant’anni – ha commentato al Telegraph Matt Leeser per la John Lewis – ma ormai la tecnologia si sta facendo sempre più strada negli zaini moderni ed è facile perciò prevedere che, tempo dieci anni, ovvero quando i ragazzi digitali di oggi diventeranno a loro volta genitori, la lista degli oggetti indispensabili a scuola sarà totalmente irriconoscibile rispetto a quella attuale».

 

di: Simona Marchetti

da: www.corrieredellasera.it