il_tar_boccia_il_piano_scolastico_di_cagliari_no_agli_accorpamenti_degli_istituti-330-0-370794Rivoluzione scuola a poco più di un mese dal trillo della prima campanella:

il Tar ha bocciato l’accorpamento della primaria Sant’Alenixedda al plesso di via Castiglione.

Inoltre, con un’altra sentenza, ha anche detto no alla soppressione dell’istituto tecnico Deledda. Nel mirino la delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso marzo relativa al Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche e di ridefinizione della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno 2013-2014 e il successivo decreto del Miur: il Tar ha annullato solo le parti contestate. Per le due scuole tutto, secondo il tribunale, deve ritornare come prima: le elementari di piazza Giovanni XXIII a questo punto potrebbero essere riaccorpate alla casa madre di Santa Caterina. Per quanto riguarda il Deledda, il Tar ha deciso che deve rimanere in vita così come è: i ricorrenti, genitori di alunni iscritti o alunni maggiorenni, avevano impugnato il Piano di dimensionamento scolastico 2013-2014 (e gli atti presupposti) che prevede, tra l’altro, la soppressione del loro istituto con conseguente trasferimento del Liceo linguistico al Liceo delle Scienze umane “De Sanctis” e il trasferimento dell’Istituto di istruzione tecnica, anch’esso ricompreso nell’Istituto di istruzione Deledda, all’Iis Azuni di Cagliari. Le decisioni assunte nei Piani scolastici avevano provocato la rivolta di genitori e alunni. In piazza Giovanni XXIII mamme e papà si erano riuniti più volte in assemblea e molti di loro avevano presentato in massa richiesta di trasferimento al plesso di Santa Caterina: gli studenti non rischiavano di cambiare scuola, ma di perdere i vecchi insegnanti e di dover fare i conti con un diverso piano di offerta formativa. Per la questione Deledda gli studenti erano più volte scesi in piazza per contestare la decisione.

 

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