Nel momento in cui il Paese doveva riprendere a vivere dopo il genocidio, Agnès Gyr-Ukunda ha dato vita a una casa editrice: “I bambini avevano perso tutto, il nostro obiettivo era ridare loro un sorriso”. In questi giorni le celebrazioni a Kigali per i 25 anni della strage.

“Nel 1995 non c’era più niente. Tutto il Paese era a terra. Ho pensato che avrei potuto aiutare i bambini che non avevano più una famiglia, che avevano perso tutto, portando loro dei libri. La casa editrice è nata per questo, per ridare a quei bambini un sorriso e la gioia di vivere”. Agnès Gyr-Ukunda è la fondatrice delle edizioni Bakame, pioniere della letteratura per bambini e ragazzi in Rwanda e nate nel momento in cui il Paese cercava di riprendere a vivere dopo il genocidio del 1994: tra il 6 aprile e il mese di luglio di quell’anno si stima che siano state uccise un milione di persone nello scontro tra hutu e tutsi. In questi giorni nel Paese e, in particolare nella capitale Kigali, sono in programma le commemorazioni per i 25 anni dal genocidio. La storia delle edizioni Bakame è raccontata da Agnès Girard in “Libri in Africa, libri d’Africa”, il nuovo numero di Africa e Mediterraneo dedicato all’editoria africana.

“All’inizio non sapevo che cosa mi aspettasse, in Rwanda non c’era un’editoria per ragazzi, non c’erano illustratori o scrittori. Era tutto da costruire – racconta Angès Gyr-Ukunda – Le difficoltà erano moltissime ma tante persone mi hanno aiutato perché hanno capito il mio obiettivo, dare cultura ai bambini”. La formazione è stata fondamentale per la vita della casa editrice: “Mi sono formata sulla scrittura e sull’illustrazione e ho fatto formazione a mia volta. Ho avuto successo e la mia avventura continua ancora oggi”. Le edizioni Bakame pubblicano album, libri illustrati, testi documentari con disegni o fotografie, romanzi per adolescenti libri di testo e anche testi scolastici. “Nel 2006 – come si legge su Africa e Mediterraneo – il gruppo di lavoro si è concentrato sulla preparazione di manuali scolastici, così che nel 2007 sono usciti sei libri di lettura corrispondenti ai sei anni di scuola primaria, in accordo con il ministero dell’Educazione”.Nata nel 1956, Agnès Gyr-Ukunda si rifugia in Burundi negli anni Settanta, periodo in cui le tensioni tra hutu e tutsi, le due etnie presenti in Rwanda, si acuiscono. A Bujumbura, Gyr-Ukunda frequenta Lettere all’Università e poi, grazie a una borsa di studio, continua gli studi a Friburgo, in Svizzera, dove incontra il futuro marito, Peter Gyr. È in Svizzera anche nel 1994, all’epoca del genocidio. Ispirandosi all’ente di promozione della lettura nella varie lingue della Svizzera Œuvre suisse des lectures pour la jeunesse, Agnès Gyr-Ukunda decide di offrire ai bambini rwandesi “strumenti di svago e di educazione nella lingua nazionale del loro Paese”. Il primo passo è raccogliere testi della tradizione orale, “un appello trasmesso via radio ci ha permesso di raccogliere più di 3.500 libri, poi riscritti, abbreviati, modificati”. Nel 1996 le edizioni Bakame pubblicano 4 libri in kinyarwanda, la lingua più parlata nel Paese, nel 2018 i titoli stampati sono 200 in più di un milione di copie. Numerosi i riconoscimenti internazionali come quello della Fiera del libro per ragazzi di Bologna nel 2013.

Le difficoltà ovviamente non mancano e sono date dalla “fragilità” della catena del libro in Rwanda dove “diffusione e distribuzione sono anelli deboli” e pesano i costi, la mancanza di punti vendita, la scarsa formazione tecnica. Come scrivono Raphaël Thierry e Sandra Federici nell’editoriale del dossier di cui sono curatori, “il caso delle edizioni Bakame è emblematico delle difficoltà e dei successi delle case editrici nei Paesi africani, ma anche delle linee politiche che un governo può mettere in campo per rafforzare l’industria del libro, in particolare la facilitazione dell’accesso al settore scolastico”. (lp)

da: www.redattoresociale.it

LINK