L’anno scorso il bonus è stato utilizzato da 417mila ragazzi per una spesa di 192 milioni. Per il 2019 lo stanziamento cala da 240 a 140 milioni. L’Associazione editori: “Siamo certi che il ministro Bonisoli, l’intero governo e il Parlamento sapranno trovare la modalità per ricostituire il fondo nella sua interezza”. Mibac: “Non sarà tolto un solo euro”

Tra le coperture del decreto Crescita, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 30 aprile, ci sono anche 100 milioni che erano destinati a finanziare il bonus Cultura per i neodiciottenni. A lamentare il taglio è l’Associazione italiana editori (Aie), che parla di “grave errore che chiediamo di correggere“. “Siamo increduli – commenta il presidente Ricardo Franco Levi – in una notte sono scomparsi 100 milioni per la cultura. Si pensa alla crescita tagliando sul futuro dei giovani”.

Segue un appello al ministro Bonisoli, al governo e al Parlamento che, auspica Levi, “troveranno come ricostituire il fondo nella sua interezza”. Il ministero della Cultura ha risposto che  “sono stati solo ed esclusivamente anticipati 100 milioni di euro per il dl Crescita: una misura indispensabile per la ripresa economica del Paese. I fondi saranno stanziati di nuovo tra qualche settimana. Il bonus cultura non sarà toccato, ai ragazzi nati nel 2000 non sarà tolto un solo euro”.

Il bonus 18app, ha rivendicato Levi, “ha aiutato le famiglie italiane dimostrandosi un investimento utile, che ha contribuito in modo rilevante alla crescita del Paese e, in particolare, al settore librario. Tra l’altro è stato largamente utilizzato dalle famiglie per acquistare i libri di testo per l’università, svolgendo un ruolo simile ai fondi destinati all’acquisto dei testi scolastici in favore degli alunni delle scuole dell’obbligo”.

Va ricordato che, stando ai dati del ministero dei Beni culturali, l’anno scorso il bonus è stato utilizzato da 417mila diciottenni che hanno speso complessivamente 192 milioni di euro in 5.354 esercizi commerciali – negozi, librerie, teatri, musei – aderenti all’iniziativa. I fondi stanziati per quest’anno – dopo che il governo Conte ha deciso di prorogare la misura ideata da Renzi – ammontavano a 240 milioni, in calo rispetto ai 290 previsti per il 2018. A valle del taglio previsto dal decreto Crescita scenderanno a 140. Per i nati nel 2001 si sta valutando l’introduzione di un limite Isee oltre il quale non si avrà diritto al bonus.

di: F.Q.

da: www.ilfattoquotidiano.it

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