Vanessa Crivelli, maestra elementare e madre di una ragazzina di 14 anni e di un bambino di 8, ha annunciato l’intenzione di acquistare la scuola Sant’Anna di Vallecrosia, comune di circa 7mila abitanti in provincia di Imperia.

Pur di non far chiudere una scuola ha annunciato l’intenzione di acquistarla. Protagonista la signora Vanessa Crivelli, maestra elementare e madre di una ragazzina di 14 anni e di un bambino di 8, che alcuni giorni fa al termine dell’anno scolastico ha affermato di essere disponibile a comperare con soldi propri la Sant’Anna di Vallecrosia, comune di circa 7mila abitanti in provincia di Imperia, un istituto di proprietà delle ‘Suore della Carità’ messo in vendita a una cifra milionaria. “Ho promesso a mio figlio che avrei salvato la sua scuola e lo farò”, ha dichiarato la donna. “L’anno scorso mio figlio ha avuto un problema molto serio e mi ha chiesto di salvargli la scuola – ha affermato Vanessa – Abbiamo lottato tutti insieme, ma varie vicissitudini mi hanno portato a intraprendere questo cammino da sola. Non è facile, ma ho tante persone che mi affiancano e mi danno una mano. Le verifiche dovrebbero essere tutte ultimate. Per fine giugno mi auguro di potervi dare una risposta concreta: è più sì che no ma è tutto in mano alla banca”.

Da ormai oltre un anno un gruppo di genitori sta cercando di opporsi all’ipotesi di chiusura della scuola, anche scendendo in piazza con un lungo corteo. Le suore tuttavia sono state irremovibili e a questo punto l’unico modo per salvare quella scuola è quello di acquistarla e gestirla direttamente. Le suore, però, sembrano essere sul piede di guerra; suor Anna Maria Nunnari, rappresentante legale dell’istituto delle Suore della Carità, la Congregazione ha precisato: “Nonostante la chiusura dell’Istituto per diverse problematiche afferenti anche l’impossibilità per la Comunità di portare avanti il progetto educativo e l’estrema difficoltà nel continuare a sostenere economicamente le ingenti spese per la continua manutenzione del complesso immobiliare, la Congregazione, raggiunta a Roma dalla signora Vanessa Crivelli, si è detta disponibile a cedere l’immobile per dare continuità alla scuola e, solo a detta condizione, a cederlo ad un prezzo estremamente vantaggioso, visto l’effettivo elevato valore del complesso. Tutta la corrispondenza intercorsa, trasmessa per conoscenza e massima trasparenza anche al sindaco Armando Biasi, lo conferma”.

Anche Vanessa Crivelli, dopo la dichiarazione delle Suore della Carità, ha replicato. “Mai  ho parlato di cifre milionarie, ho sempre dichiarato di aver ricevuto un trattamento di favore proprio perché mamma in quella scuola e perché ho dato garanzia formalmente di voler mantenere per sempre scuola, rispetto e stimo fortemente la congregazione e mi rammarico che il mio tacere l’importo di favore accordatomi abbia suscitato tale maldicenza. Difendo e difenderò sempre queste suore poiché, se avessero voluto speculare sulla vendita avrebbero avuto possibilità di farlo, ma la loro volontà è che l’opera da loro iniziata oltre cento anni fa prosegua anche se con guida diversa, la loro disponibilità nel collaborare con me e agevolarmi in ogni modo in loro potere non va messa in discussione ne strumentalizzata in alcun modo”.

di: Davide Falcioni

da: www.fanpage.it

LINK