Ungaretti e Sciascia, l’importanza del patrimonio culturale, l’illusione della conoscenza, la Storia del Novecento, l’assassinio del generale Dalla Chiesa, lo sport come impegno civile. Sono belle, varie e stimolanti le tracce di questa maturità 2019: un menù ampio e ricco, nel quale ciascun candidato non avrà avuto difficoltà a trovare il tema che fa per sé.

Maturità, 5 consigli controcorrente per affrontare sereni lo scritto

Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano
Due le tracce letterarie, con un testo in versi e uno in prosa, come era già accaduto nelle simulazioni proposte nei mesi scorsi da Ministero. Di Giuseppe Ungaretti – poeta imprescindibile nei programmi di Letteratura italiana dell’ultimo anno, e dunque certamente familiare ai ragazzi – viene fornita una poesia, Risvegli, tratta dalla raccolta L’allegriaUn testo scarno e intenso, come tutte le liriche del poeta incentrate sull’esperienza della guerra: la tragedia del conflitto non impedisce all’autore un’adesione alla vita, anzi quasi la rende necessaria. C’è anche lo spazio per un’interrogazione di tipo religioso: «Ma Dio cos’è?». Di fronte all’orrore, fatto di violenza e di morte, della guerra, il silenzio di Dio sembra mettere in crisi la fiducia in un orizzonte trascendente. Al candidato viene chiesto di soffermarsi anche sull’aspetto stilistico, comune a tutta la prima produzione ungarettiana. La ricerca del poeta, anche qui, è tesa a reinventare l’usurato linguaggio contemporaneo, dà vita a soluzioni sperimentali di grande originalità e impatto: rompe e frantuma sintassi e metrica; abolisce i segni di interpunzione; disgrega i versi tradizionali in brevissimi «versicoli», dove le parole spesso si trovano isolate, liberate dalle sovrastrutture linguistiche e stilistiche; il sistema della poesia è fondato sull’analogia, intesa come illuminizione istantanea, conoscenza profonda e segreta del tutto.

Tipologia B: Analisi e produzione di un testo argomentativo
Il primo testo della seconda tipologia è dello storico dell’arte Tomaso Montanari e parla del patrimonio artistico come di una realtà in cui «è condensata e concretamente tangibile la biografia spirituale di una nazione», del «luogo dell’incontro più concreto e vitale con le generazioni dei nostri avi», che ci libera dalla «dittatura totalitaria del presente». I candidati sono posti di fronte a una domanda a cui rispondere argomentando la propria tesi: «Alla luce delle tue conoscenze e delle tue esperienze dirette, ritieni che “la bellezza salverà il mondo” o, al contrario, pensi che “la bellezza non salverà proprio nulla, se noi non salveremo la bellezza?». Una domanda che spinge a riflettere sulla responsabilità richiesta a ciascuno di noi per proteggere il paesaggio e il patrimonio culturale.

Di «illusione della conoscenza» parla invece il secondo testo, dei cognitivisti statunitensi Steven Sloman e Philip Fernbach, che invita a considerare come la mente umana sia, «al tempo stesso, geniale e patetica, brillante e stolta». L’uomo ha imparato a dominare il fuoco, ha creato istutuzioni democratiche, ha camminato sulla Luna: «E tuttavia siamo capaci altresì delle più impressionati dimostrazioni di arroganza e dissennatezza. […] È incredibile che gli esseri umani siano in grado di costruire bombe termonucleari; altrettanto incredibile è che gli esseri umani costruiscano effettivamente bombe termonucleari (e le facciano esplodere anche se non sono del tutto consapevoli del loro funzionamento)». Il tema, insomma, è ancora una volta quello dei limiti della conoscenza e del rapporto tra scienza e tecnologia da una parte e morale dall’altra.

Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.
I motivi della Storia e dell’impegno civile tornano anche nelle ultime due tracce. La tipologia C va a sostiture il vecchio “tema di attualità”, quello che spesso lo studente sceglieva, come una sorta di ultima spiaggia, dopo aver scartato gli altri. Ora le tracce di questo genere sono due, ciascuna preceduta da un breve brano che serve da innesco al ragionamento richiesto al candidato.

La seconda e ultima traccia parte invece da un articolo di Cristiano Gatti sul grande ciclista Gino Bartali e sul suo coraggio nel proteggere e nascondere gli ebrei dalle persecuzioni nazifascite nell’ultima fase della Seconda guerra mondiale, per invitare i ragazzi a riflettere sul rapporto tra «sport, storia e società». Possiamo immaginare che qui ci sia stato lo zampino del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, al quale, per la sua formazione (è stato docente di Scienze motorie), stanno da sempre a cuore le tematiche dello sport coniugato all’educazione.

 

di: Roberto Carnero [Professore a contratto di Didattica della letteratura italiana all’Università degli Studi di Milano e Presidente di Commissione d’Esame di Stato]

da: www.ilsole24ore.com

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