La scuola pubblica italiana dovrà rinnovare un docente su due nei prossimi 10 anni. Il dato emblematico emerge dall’ultimo rapporto internazionale Ocse-Talis pubblicato il 19 giugno.

Quasi un docente su due ha almeno 50 anni

Una scuola ‘vecchia’, secondo questi dati, dove gli insegnanti hanno in media 49 anni, un dato superiore alla media generale dei Paesi Ocse che si ferma ai 44 anni.

Altro dato emblematico è rappresentato dal fatto che il 48 per cento degli insegnanti italiani ha almeno 50 anni, mentre nei paesi Ocse ci si ferma al 34% (un docente su tre anziché un docente su due). Anche i dirigenti scolastici sono in là con l’età: in Italia hanno in media 56 anni, un dato superiore all’età media Ocse dei presidi che si ferma a 52 anni.

Scuola italiana poco tecnologica

Un altro dato interessante riguarda la scarsa propensione all’uso della tecnologia: meno di un docente su due (il 47 per cento) fa usare agli studenti, ‘sempre’ o, almeno, ‘frequentemente’, gli strumenti digitali a scopo didattico.
In media in Italia, il 31% dei dirigenti scolastici afferma che ‘l’erogazione di un’istruzione di qualità nella propria scuola è ostacolata da una carenza o inadeguatezza della tecnologia digitale per l’istruzione.’
Gli insegnanti italiani, comunque, si dichiarano soddisfatti della formazione ricevuta in quanto l’84% riferisce di aver avuto un impatto positivo sulla pratica didattica.

 

di: Luigi Rovelli

da: www.scuolainforma.it

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