Pubblicati l’8 luglio, con circa sei mesi di ritardo, i decreti direttoriali numero 15 del 29 gennaio e numero 67 del 28 febbraio con cui sono stati resi noti gli elenchi delle scuole collocate in aree a rischio beneficiarie di finanziamenti per la realizzazione di ambienti digitali e la formazione dei docenti all’utilizzo dell’Ict.

Il Piano nazionale
La legge “della buona scuola” 107/2015 al comma 56 affida al Miur il compito di adottare il Piano nazionale per la scuola digitale (Pnsd) tramite cui realizzare attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti tramite una dotazione di 30 milioni di euro a decorrere dal 2016. Compito che è stato assolto col Dm 851 del 27 ottobre 2015.
Il Pnsd distingue tre ambiti entro i quali sono individuate precise azioni da realizzare al fine di favorire una piena diffusione dell’innovazione didattica e digitale nelle scuole: a) strumenti; b) competenze e contenuti; c) formazione e accompagnamento.
Le risorse dell’annualità 2018 del Piano sono state ripartite col Dm 22 novembre 2018, numero 762 – mai reso noto dal Miur – destinate per 2 milioni e 100 mila euro alla realizzazione di ambienti didattici e digitali innovativi presso le istituzioni scolastiche ubicate in aree a rischio, individuate con apposito avviso, per una somma pari a 35 mila euro a progetto.

I decreti
Col decreto direttoriale 15 del 29 gennaio 2019 si sono state individuate 60 istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo, che presentano, in ordine decrescente, il totale dei valori più alti di alcuni indicatori quali il livello di disagio negli apprendimenti, lo status socio-economico della famiglia di origine rilevato dall’Invalsi, il tasso di dispersione scolastica, il tasso di deprivazione territoriale Istat. Le risorse sono distribuite, proporzionalmente alla popolazione studentesca, fra le nove regioni che presentano valori medi degli stessi indicatori al di sopra della media nazionale nelle rispettive ripartizioni (Nord, Centro e Sud-Isole).

Sulla base di tali indicatori è stato quindi approvato l’elenco delle istituzioni scolastiche delle aree a maggior rischio beneficiarie del finanziamento per la realizzazione di ambienti didattici e digitali innovativi. Gli importi dovuti sono corrisposti per il 50% a titolo di acconto, per la restante metà saldo previa rendicontazione delle spese sostenute, che può essere pretesa dall’istituto scolastico dietro presentazione della scheda riportante le spese sostenute, di una breve relazione dalla quale si evinca che le spese sostenute sono state destinate alla finalità previste, una dichiarazione di conformità delle copie digitali trasmesse agli originali analogici in possesso dell’istituto scolastico.

Il decreto direttoriale 67 del 28 febbraio 2019 si riferisce al Dm 62 del 30 gennaio 2019 – anche questo mai reso noto – con cui è stata ripartita la quota parte delle risorse relative al Piano nazionale per la scuola digitale per l’annualità 2019, che prevede un finanziamento di 1.610.000 euro.

Le altre iniziative
Relativamente al Pnsd, col Dm 279 del 28 marzo scorso è stata stanziata la somma di 10 milioni di euro finalizzati a realizzare biblioteche scolastiche quali spazi innovativi di apprendimento per promuovere la lettura anche grazie all’uso della rete e di strumenti digitali. Stanzia inoltre 14 milioni di euro per potenziare la didattica laboratoriale degli ambienti innovativi per le discipline Stem (Science, technology, engineering and mathematics) nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo.

Circa 1 milione è stato invece destinato all’ammodernamento delle attrezzature in chiave digitale delle istituzioni scolastiche con scuole enologiche, il cui avviso porta il protocollo 20770 del 21 giugno ed è scaduto l’11 luglio; 210 mila euro vanno per promuovere la diffusione capillare dei principi e degli obiettivi di innovazione didattica e digitale nelle scuole, anche attraverso i social media col racconto delle buone pratiche nazionali o promozione di progetti di didattica innovativa.

Col Dm 326 del 9 aprile sono stati stanziati 5.820.000 euro per garantire e promuovere il potenziamento delle competenze degli studenti sulle metodologie didattiche innovative, parte dei quali destinati a favorire percorsi per lo sviluppo del pensiero computazionale e della creatività digitale nelle scuole del primo ciclo. Il relativo avviso ha il protocollo 20769 del 21 giugno ed è scaduto il 10 luglio.

 

di: Amedeo De Filippo

da: www.ilsole24ore.com

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