cedrino_valleIrgoli, fallisce il “viaggio della speranza” dei sindaci della Valle del Cedrino.

L’assessore Milia: «Ne parlerò a Roma». Il provveditore: «Rispetto le direttive».
Un piatto di lenticchie. E pure poco condito. E’ quanto hanno raccolto ieri mattina a Cagliari i sindaci della Valle del Cedrino nel loro “viaggio della speranza” verso le istituzioni e gli uffici regionali a capo della scuola sarda. I primi cittadini Giovanni Porcu di Irgoli, Giovanni Santo Porcu di Galtelli, Daniela Satgia di Onifai e Vincenzo Secci di Loculi, accompagnati per l’occasione dal loro omologo oroseino Franco Mula, sono stati prima a colloquio con l’assessore alla Pubblica Istruzione Sergio Milia e quindi con il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale Francesco Peliziani. La loro richiesta era la nomina di un dirigente di ruolo per l’istituto Delitala Soro di Irgoli che accorpa tutte le scuole dei Comuni della bassa Baronia escluso Orosei. Sette plessi scolastici (tre materne, due elementari e altrettante medie per un totale di circa 620 alunni) che quest’anno sono stati affidati in reggenza ad una dirigente già di ruolo in un altro istituto di Nuoro. L’ennesimo effetto di quella riorganizzazione della scuola calata dal governo centrale che si basa su numeri e statistiche nazionali ma che nell’entroterra isolano si traduce soprattutto in tagli, tagli e ancora tagli a discapito della buona istruzione e della crescita culturale e sociale dei territori.

Leggi che prevedono tra l’altro l’obbligo di nomina un dirigente di ruolo solo per gli istituti con oltre 1000 iscritti, senza tenere conto delle peculiarità logistiche e demografiche delle diverse regioni: Neanche di quelle che per definizione statutaria dovrebbero essere autonome. Ma che così non sono, almeno a sentirgli stessi politici e funzionari interloquiti ieri dai sindaci baroniesi. L’ha potuto solo assicurare di portare la vertenza a Roma per chiedere di poter intervenire in deroga al regolamento nazionale su casi specifici. Feliziani si è invece detto obbligato ad eseguire alla lettera le direttive nazionali. Unica concessione quella di impegnarsi personalmente affinché almeno nella sede staccata di Galtelli venga nominato un docente vicario e si preveda la figura di un applicato di segreteria. Ieri sera intanto a tarda sera era ancora in corso a Galtellì un consiglio comunale congiunto con gli amministratori locali e tutti gli insegnanti del territorio per decidere se proseguire con lo stato di agitazione proclamato venerdì scorso quando tutti i genitori avevano deciso di non far entrare a scuola i propri figli. Oggi insomma le lezioni potrebbero finalmente incominciare, con la speranza che le lenticchie vengano almeno insaporite.

Oltre al danno la beffa. E pure costosa. L’unica concessione “strappata” a Cagliari dai sindaci baroniesi è stata l’assicurazione della nomina di un docente vicario nelle sede staccata di Galtellì. Ma in gran parte dovrà pagarlo il Comune. I circa 500 euro di rimborso all’anno che la Scuola paga al vicario per il suo impegno extra non “invogliano” infatti nessuno ad accettare l’incarico. «Per legge il Comune può integrare il bonus con propri fondi dice sconsolato il sindaco di Galtelli – e noi non ci tireremo indietro». (la Nuova Sardegna)

 

 

di Angelo Fontanesi

da: www.lanuovasardegna.it