amiantoPresso il liceo scientifico Lussu di Sant’Antioco (CA), gli studenti sono alle prese con una dura battaglia: quella della salute.

All’interno della struttura, infatti, si stanno compiendo lavori di dell’amianto, che costringe loro a respirarne le polveri.

L’allarme arriva dal Liceo Scientifico “E.Lussu” di Sant’Antioco, in provincia di Cagliari. Qui, ormai da inizio anno, i ragazzi sono costretti a respirare polveri sottili ed eternit, senza che nessuno faccia nulla per proteggerli.
A raccogliere la testimonianza degli studenti e denunciare il gravissimo caso, è stato il sito di ScuolaZoo.com, il quale ha sottolineato come la questione contrasti “fortemente con le direttive esposte nel Decreto Del Fare”, che “prevede lo stanziamento di 450 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici dando precedenza proprio ai casi in cui è certificata la presenza di amianto.”
Il tutto è nato a giugno. Finita la scuola, il 24 sono iniziati i lavori di “demolizione e rifacimento pannelli facciate aminato” dell’istituto. Il termine delle operazioni era previsto per il 15 settembre, così che, il giorno dopo, gli alunni potessero ricominciare tranquillamente i corsi, senza alcun pericolo.
Ovviamente, il termine non è stato rispettato e tutt’ora i ragazzi convivono con un cantiere fuori dalle aule, mentre tutto il resto della struttura mostra segni di degrado: crepe, macchie d’umidità, pareti senza intonaco, finestre non fissate, termosifoni arrugginiti, ma, soprattutto, pannelli di amianto depositati in cortile, chiuso all’accesso ma pur sempre pericoloso. Intanto, durante le lezioni, gli operai lavorano: questo comporta non soltanto un fastidioso e persistente rumore, ma anche la respirazione di polveri sottili da parte degli alunni, molti dei quali sono costretti a recarsi in classe imbottiti di antistaminici per evitare attacchi d’asma.
A causa proprio della gravissima situazione, gli studenti e i loro genitori hanno chiesto alla Preside dell’istituto di poter vedere il certificato di agibilità concesso dall’ASL: Richiesta negata: la dirigente si rifiuta di mostrarlo a chiunque, pur specificando di averlo. A questo punto, gli studenti hanno dato vita ad una protesta, una manifestazione che, però, è durata poco. I carabinieri, allertati, sono intervenuti e hanno impedito lo sciopero. Una sconfitta per loro, ma anche per la salute che dovrebbe essere sempre tutelata.

 

da: www.articolotre.com