lim_500In Italia esistono oggi 70 mila lavagne interattive multimediali, le cosiddette Lim,

a fronte di un numero di sezioni (non classi) che fra scuola elementare, media e superiore supera abbondantemente quota 300 mila. Passo dopo passo, sulla digitalizzazione qualcosa si comincia a però muovere grazie al Piano nazionale scuola digitale (dalle Lim alle [email protected], passando per i Centri scolastici digitali, fino alla [email protected]), che prevede anche finanziamenti agli istituti che vogliono intraprendere questo percorso in collaborazione con le regioni.
Prima dell’estate c’è stato l’ultimo bando, che ha coinvolto 11 regioni, ed è nato il marketplace per il mondo della scuola, dove i produttori delle soluzioni integrate possono inserire le proprie offerte. Inutile dire che la strada da fare è ancora lunga, vista la mancanza cronica di investimenti sull’istruzione che non ha a che vedere con la sola digitalizzazione. I produttori hanno comunque già cominciato a presidiare questo mercato. A partire dagli operatori di tlc, dal momento che buona parte del business deriva dalla connettività, l’elemento base su cui costruire la scuola del futuro. Vodafone e Telecom Italia, fra tutti, hanno una propria offerta per la scuola che si inserisce nel più ampio portafoglio per la pubblica amministrazione e che si spinge oltre la dotazione della larga banda agli istituti.
Si tratta infatti di un piano con un valore tra i 2 e i 4 miliardi di euro secondo le stime, considerando un investimento che oscilla dai 10 ai 20 mila euro per classe.

«Gli esempi concreti che stiamo utilizzando per far toccare con mano in che modo si può trasformare l’interazione nella scuola sono il [email protected] Interattivo e il Registro Digitale», ha racconta Sabrina Baggioni, direttore marketing corporate di Vodafone, «questo non significa che ci siamo messi a fare applicazioni per la scuola. Il nostro è un percorso verso la scuola digitale, e ancora più in generale verso la digitalizzazione delle aziende pubbliche. Per la scuola in Italia si sta ragionando con fondi di vario tipo sui progetti di ammodernamento, e questo significa raggiungere una maggiore efficienza ma anche un’evoluzione generale dello scenario. Noi proponiamo strumenti per lavorare meglio in classe e a casa, con una continuità digitale fra studenti e famiglie, per eliminare il gap che oggi c’è nella scuola rispetto a quello che si vive fuori».

Il [email protected] Interattivo è una soluzione di e-learning con cui docenti possono creare contenuti didattici multimediali ed esercitazioni tramite la piattaforma web e condividere poi i materiali con gli alunni, che li possono visualizzare grazie a un’applicazione mobile installata sul proprio tablet. L’app consente inoltre di prendere appunti direttamente su tablet e di accedere alla biblioteca digitale d’istituto. Il Registro Digitale, invece, porta sui dispositivi mobile il registro presenze e tutta la comunicazione tra la scuola e la famiglia. «Queste due app sono all’interno dell’offerta Smart Education», ha proseguito Baggioni, «un pacchetto integrato di soluzioni che vanno dalla digitalizzazione di una classe, con tablet e applicazioni, all’intera scuola con soluzioni innovative per la gestione dei processi interni, sino agli strumenti di comunicazione integrata».

Progetti modulari e dedicati alla singola scuola, insomma, come accade con [email protected] Digitale di Telecom Italia e Olivetti, che ha alla base la connettività con la rete locale, generalmente in wi-fi, e l’accesso alla banda larga.
Telecom va a braccetto con Olivetti per offrire anche tablet dedicati e disegnati appositamente per la scuola, anche se non mancheranno prodotti di altri marchi.

«Si parte dalle lavagne interattive multimediali, passando per i tablet e i pc, per arrivare alle piattaforme cloud di condivisione dei contenuti, sia quelli del mercato editoriale sia quelli generati all’interno delle stesse classi. Lo step successivo sono le soluzioni di smart building, per l’intero edificio», ha spiegato Stefano Mattevi, responsabile industry marketing – business di Telecom Italia, «l’offerta è pubblicata sul mercato elettronico della pubblica amministrazione per cui le scuole possono già avere accesso a ogni componente». Oltre che sulla connettività Telecom punta sul cloud computing della Nuvola Italiana, che consente la condivisione dei contenuti nell’istituto e fra le diverse scuole, la loro archiviazione e così via. Le stesse lavagne interattive possono funzionare con un app di Telecom, che siano Olivetti oppure di altri produttori, e richiamare i contenuti online con la facilità con cui si naviga sul web. «Ci rivolgiamo agli istituti attraverso la rete specializzata di Olivetti per la scuola», ha concluso Mattevi, «e stiamo inoltre aggregando sull’offerta anche agenti Telecom Italia». (riproduzione riservata)

 

di: Andrea Secchi

da: www.italiaoggi.it