quarenghiDurante la mattinata di lunedì il Liceo Scientifico Lussana ha ospitato il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza

in visita a Bergamo e, per l’occasione. Cesare Quarenghi, dirigente scolastico dell’istituto ha spiegato che “il Ministro Carrozza tiene molto all’innovazione tecnologica e il Liceo Lussana è stato il primo ad aderire al progetto di modernizzazione della didattica, con l’inserimento del tablet in molte classi del liceo (dal 2010). Per questo è venuto a trovarci. Questa politica – ha continuato – punta al rinnovamento del sistema scolastico italiano per rendere l’offerta formativa coerente con l’evoluzione digitale della società e alla pari con il resto d’Europa. La visita del Ministro ci onora perché riconosce il nostro ruolo fondante nell’innovazione della didattica”.

L’uso del tablet ha comportato un aumento delle iscrizioni al liceo? “Sì, decisamente. Tre anni fa c’è stato un balzo delle iscrizioni che ha portato alla formazione di 18 classi; l’anno scorso si è verificato un assestamento, con l’avvio di 12 classi. Questo perché, all’inizio, le famiglie credevano, erroneamente, che l’utilizzo del tablet comportasse una maggiore facilità, rispetto agli altri licei, nel concludere gli studi, assegnando così al liceo Lussana la nomea di ‘scuola facile’.

La conseguenza è stata solamente l’aumento dei nullaosta per ragazzi che chiedevano il trasferimento in un altro istituto. L’uso del tablet non determina una maggiore facilità alla promozione, è, invece, una modalità di apprendimento più veloce, poiché in linea con i nuovi strumenti e le nuove tecnologie sempre più presenti e importanti nella vita dei giovani”.

Quindi anche alla luce della tecnologia, come sono cambiati negli anni la scuola e i ragazzi? “La tecnologia ha comportato un grande aiuto per la didattica e lo studio dei ragazzi, grazie alla grandissima quantità di materiale che le nuove tecnologie mettono a disposizione. Ed è per questo che la scuola deve avviare un processo innovativo dell’insegnamento, coerente con il nuovo sapere e le tecnologie di oggi”.

Durante la visita al Liceo Lussana, il Ministro dell’Istruzione si è fatta portavoce degli obiettivi dell’Associazione Centro Studi ImparaDigitale che, dal 2012, sostiene le tecnologie digitali insistendo sulle loro potenzialità nel creare un nuovo modo di fare scuola centrato sullo studente, basato sul metodo didattico per competenze e sul cloud learning (l’apprendimento attraverso internet). Alla domanda “quali prospettive ci sono per i giovani che vorrebbero in futuro dedicarsi all’insegnamento attesa la nota questione del precariato?” il Ministro ha risposto:  “I giovani devono imparare a concentrarsi sul presente e sui loro studi ed è per questo che la scuola ha il dovere di creare un nuovo modo di insegnare e di fare scuola in linea con l’apprendimento in continua trasformazione dei ragazzi”.

di: Lucia Cappelluzzo

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