Carrozzaintanto la riforma Gelmini cancella a regime le ore di laboratorio.

inviato da prof. Paolo Latella – Gentile Ministro Carrozza, recentemente a Bergamo ha dichiarato che i ragazzi devono entrare nel mondo del lavoro più velocemente e più preparati. Lei sicuramente conosce l’intera riforma Tremonti – Gelmini e avrà senz’altro notato che le ore di laboratorio sono state irresponsabilmente e pericolosamente dimezzate e in alcuni casi addirittura cancellate.

La compresenza è considerata dagli incompetenti del MIUR e dall’ex Ministro Gelmini (si proprio lei… quella del tunnel dei neutrini) una spesa elevata, pagare due insegnanti costa troppo… e quelli che sono in esubero vanno deportati insieme ai docenti inidonei nel personale Ata creando altre criticità per gli assistenti tecnici precari che a loro volta devono scegliere se diventare bidelli oppure aspettare anni prima di avere un contratto a tempo indeterminato.

Non conoscere realmente la scuola pubblica statale produce queste assurdità e di riflesso licenziamenti centinaia di migliaia di posti cancellati nella scuola pubblica statale.

Ricordo che nella didattica, le attività laboratoriali consolidano le conoscenze e definiscono le competenze professionali dell’alunno. Lei Ministro saprà benissimo l’importanza delle attività di laboratorio nella ricerca, invece pensi un po’ cosa è stato
approvato in quella maledetta riforma? Un drastico taglio nelle ore laboratoriali sia di pratica che di conversazione di madre lingua straniera.

Mentre l’Europa ci chiede una maggiore preparazione dei nostri giovani, noi invece in Italia che facciamo? Andiamo contro corrente… eliminiamo docenti e laboratori spostando l’attività laboratoriale sui tablet e sull’I-pad, non mi meraviglierei se tra poco queste attività venissero date in gestione ai privati…

Caro Ministro Carrozza, lei probabilmente è a conoscenza della polemica che continua ad alimentarsi sia su Facebook e sui quotidiani on line di settore, con attacchi sistematici nei confronti degli ITP (insegnanti tecnico pratici e docenti madre lingua straniera) definendoli come il male, la zavorra della scuola italiana. Purtroppo l’ignoranza caprese abbonda… nelle stanze dei bottoni… il messaggio che passa… è importante che i giovani rimangano ignoranti, che non sappiano fare nulla…

Speriamo vivamente che gli “educatori” docenti che si auto definiscono i migliori, i più bravi, che nascono, oserei dire, “imparati”, si perché esiste anche la categoria nella scuola… quella dei prof (so tutto io… e tu sei un pirla)… che non sopportano i colleghi precari, i colleghi di laboratorio, i colleghi di sostegno, di educazione fisica, di religione, che si arrabbiano se i propri alunni partono per un periodo di studio all’estero e non possono finire il programma (fanno di tutto per ostacolare gli scambi culturali all’estero, poi ci domandiamo perchè gli alunni italiani sono in fondo alla classifica nelle lingue), capiscano che nella scuola pubblica tutti siamo importanti ma nessuno è indispensabile… neanche loro.

La collaborazione non bisogna chiederla soltanto agli alunni, ma la partecipazione collettiva deve nascere proprio tra gli insegnanti. Solo così, l’intero comparto scuola, composto da docenti e personale Ata, potrà uscire da questo meccanismo statico
e pericoloso, del più bravo e del più furbo e far passare l’ idea… di trasformare (demansionare) gli ITP (insegnanti tecnico pratici e docenti madre lingua straniera) in assistenti tecnici perchè sono insegnanti inutili. Se il problema è la spesa pubblica…
iniziassero gli onorevoli a ridursi lo stipendio invece di inveire contro chi fa cultura laboratoriale, chi forma alunni competenti, chi insegna.

Mi auguro Ministro Carrozza che nella conversione in Legge del decreto Scuola ci sia finalmente, l’abrogazione definitiva della norma sul demansionamento dei prof.

Questa legge, “inventata” dalla Gelmini nel governo Berlusconi, mantenuta in vita nel governo Monti, è anticostituzionale e anti democratica!

Sarebbe come dire demansioniamo un chirurgo in esubero e lo degradiamo in infermiere perché è un costo troppo alto da mantenere… pensate che menti eccelse abbiamo avuto ed abbiamo tuttora al Miur!

Ricordo alla platea dei tuttologi che si ostinano a definire gli ITP (insegnanti tecnico pratici e docenti madre lingua straniera) dei docenti poco preparati ed inutili, che nella didattica laboratoriale esperienziale e multisensoriale esiste un concetto diffuso da decenni nell’istruzione a livello internazionale e ripreso dal Coordinamento ITP italiano (un proverbio cinese: se leggo dimentico se scrivo ricordo se faccio imparo!)

• Dimmi e dimentico

• Mostrami e ricordo

• Fammi fare e imparo

Gentile Ministro, venga a trovarmi (a sorpresa) a Lodi c/o la succursale dell’Ite A. Bassi ed assisterà ad una mia lezione di informatica in laboratorio così si renderà conto dell’importanza della didattica laboratoriale… elemento fondamentale per acquisire competenza e professionalità, proprio come afferma lei: “i ragazzi devono entrare nel mondo del lavoro più velocemente e più preparati”.

Un consiglio da un addetto ai lavori… Modifichi la legge Gelmini aumentando la didattica laboratoriale in ogni ordine e grado di scuola.

* Docente di lab. di informatica gestionale c/o l’ITE A. Bassi di Lodi

Iscritto:

Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice del Tribunale di Lodi (Italia)

Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma – elenco pubblicisti della Lombardia

Ass. Nazionale Carabinieri

Attualmente è il Segretario regionale Unicobas Scuola Lombardia

 

di: Prof. Paolo Latella

da: www.orizzontescuola.it