676_2014-07-09_TLB_143008Mentre in Italia il Governo è sempre più intenzionato a ridurre di un anno il percorso scolastico,

probabilmente eliminando uno dei cinque anni delle attuali scuole superiori, come oggi ribadito dal sottosegretario Roberto Reggi, nei Paesi dove questo modello è già stato adottato cresce il malcontento e si sottoscrivono petizioni popolari per tornare all’antico, perché la formazione ridotta si è rivelata un flop. 
La notizia, è stata ripresa dalla rivista settimanale tedesca “Der Spiegel”. Nell’articolo si spiega che “in Germania vogliono abolire la riforma di dieci anni fa che impose gli anni del Gymnasium”, l’equivalente del liceo italiano ma che comprende anche le nostre ex scuole medie, “da nove a otto anni”.

La protesta è “iniziata il 3 luglio in Baviera con una raccolta firme per indire un referendum a favore del ritorno del Gymnasium a nove anni: dovranno essere raccolte 950mila firme entro il 16 luglio, ma iniziative simili sono state prese ad Amburgo e in altre città tedesche”. I cittadini puntano ad un referendum a favore del ritorno del Gymnasium a nove anni: perché i docenti sono costretti a saltare argomenti basilari per mancanza di tempo e i genitori sono sul piede di guerra in quanto i loro ragazzi sono stressati, abbandonano le attività pomeridiane e si ritrovano a sgobbare per gli esami senza approfondire le cose. ”Viene da chiedersi come mai il nostro Governo insista su un progetto che altrove, dove è stato praticato, si sta rivelando fallimentare”, commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir. “Quanto sta accadendo in Germania dovrebbe perlomeno far sorgere il dubbio ai nostri decisori politici e aprire un confronto vero, senza preconcetti, sulla necessità di riformare i cicli scolastici nazionali abbreviandone di 12 mesi la durata”.

 

da: www.ilmessaggero.it