scuola_in_biciclettaA  Sestu a preso avvio un corso di educazione all’uso della bicicletta ed alla mobilità sostenibile rivolto ai 160 bambini

che frequentano le dieci classi della scuola primaria “Anna Frank” della direzione  didattica  statale “G. Rodari” – 2°  circolo. Il progetto è patrocinato dal Comune di Sestu e le lezioni, che si svolgeranno nei mesi di marzo e aprile, sono curate dagli esperti dell’Associazione “Città Ciclabile Onlus FIAB Cagliari” in collaborazione con il personale docente dell’Istituto scolastico.

L’iniziativa si inserisce in un programma permanente diretto alla diffusione della mobilità sostenibile in genere e della bicicletta in particolare, e fa seguito a quella svolta lo scorso anno scolastico in due scuole materne di Quartu Sant’Elena nell’ambito del progetto di educazione ambientale “Con il Flamingo alla scoperta di Molentargius”, patrocinato dall’Ente Parco di Molentargius.

Di Storia, Geografia, Fisica, Matematica, Educazione alla Cittadinanza e di tanto altro si può parlare facendo entrare la bicicletta nelle scuole.

Scoprire quando e chi ha inventato la bicicletta e perché alcuni mestieri o periodi storici ne hanno facilitato le innovazioni può parlarci di Storia. E perché quelle ruote così grandi nei velocipedi? Semplice: è Geometria! E l’importanza di avere una bici in alcuni paesi lontani, dove la scuola è distante dal villaggio e possederne una diventa un lusso? Siamo nelle ore di Geografia. Scoprire i modelli più creativi, più veloci, più pazzi? Qui potremmo parlare di Educazione Tecnica!

Si passa poi alla conoscenza del codice della strada, ai segnali dedicati alla bicicletta, come ci si comporta sulle strade, cioè il rispetto delle regole. Sappiamo che gli adulti sono spesso i primi a non farlo e i ragazzi se ne accorgono subito: dare le multe (finte) agli automobilisti per i comportamenti scorretti dà loro grande soddisfazione nelle uscite a piedi o in bici in quartiere, uscite pensate proprio per conoscere la strada e imparare a pedalare in sicurezza. Con l’educazione stradale li educhiamo a essere cittadini responsabili, come si fa nell’ora di Educazione alla Cittadinanza.

Sicurezza è anche conoscere il mezzo che usiamo. È in buono stato? Ho le luci, il campanello? I freni sono a posto? Sappiamo riparare una camera d’aria? E che cos’è una camera d’aria? Scopriamo perché ha questo nome e così per tutte le parti della bicicletta. E questa può diventare una lezione di Italiano. Oppure si osservano le differenze fra le varie bici: da corsa, mtb, citybike … perché quelle differenze? Parlando di attrito o aerodinamicità diventiamo, per un’ora soltanto, prof. di Scienze!

Questo e molto altro stanno scoprendo i ragazzi della scuola elementare “Anna Frank” di Sestu dove gli esperti del gruppo scuole di Città Ciclabile Onlus FIAB stanno realizzando gli interventi, secondo il progetto didattico “A, bici”, che vuole portare nelle scuole la bicicletta come “sapere pratico”, ma soprattutto vuole suggerire ai ragazzi una possibilità di autonomia negli spostamenti, piuttosto che essere accompagnati ovunque dall’auto dei genitori, e per il loro futuro un’alternativa sostenibile al mezzo motorizzato privato.

Alla fine del percorso i ragazzi più grandi potranno conseguire il “Patentino del ciclista”, come simbolica alternativa al patentino del motorino. Attraverso i laboratori impareranno a fare la manutenzione ordinaria della loro bicicletta e ne costruiranno una in miniatura con materiali di recupero, conosceranno gli interventi sulla ciclabilità nei paesi europei ma anche in Italia, imparando a confrontarsi con le buone e le cattive pratiche. E, dulcis in fundo, conosceranno il loro territorio con le uscite in bici in cui si sono divertiti moltissimo!

Nel mese di settembre scorso l’associazione Città Ciclabile Onlus FIAB, con esperti della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ha anche organizzato un seminario per la formazione di docenti per la promozione della mobilità ciclistica e sicurezza stradale nelle scuole della provincia di Cagliari.

La proposta FIAB si propone di portare nella scuola la bicicletta come fattore di crescita e di conquista di spazi di autonomia, come occasione di uscire dall’aula per esplorare il mondo esterno, come strumento di divertimento e di piacere per i nostri allievi.

Usare la bicicletta è una forma di sapere pratico e proprio in ciò sta il suo potenziale di apprendimento: contribuire ad avvicinare la scuola a esperienze di apprendimento concrete, operative, attive, coinvolgenti; rafforzare i ponti tra il sapere scolastico e l’esperienza reale.

Si spera che il progetto di Città Ciclabile Onlus FIAB, variamente articolato, possa essere adottato in più scuole di Cagliari e provincia: dalle primarie alle secondarie di I grado.

Seguo il vento

e non mi pento,

in bicicletta

vado ogni momento.

(Valentina 4^A)

 

da: www.castedduonline.it