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Banchi intelligenti per una scuola 2.0, presto i primi prototipi in cinque istituti

Banchi intelligentiL’obiettivo è zero zainetti e virtualizzare il materiale scolastico con il supporto di mini-computer grandi quanto un pacchetto di sigarette.

Roma, 4 apr. (Adnkronos)- Partiti i progetti dei primi banchi intelligenti per una scuola 2.0. L’obiettivo è zero zainetti e virtualizzare il materiale scolastico con il supporto di mini-computer grandi quanto un pacchetto di sigarette. Il nuovo progetto Ict vede già coinvolti cinque Istituti Professionali italiani, uno di Trapani, uno di Palermo e tre di Roma, dove saranno sperimentati presto i primi prototipi. Si tratta di banchi informatizzati, piattaforme versatili, funzionali e a bassissimo costo, capaci di sostituire libri e quaderni. A lanciare la didattica del futuro è il progetto ‘Virtual desktop infrastructure’ realizzato da AlmavivA, la società Ict già impegnata nell’ambito dell’istruzione e subentrata, a fine 2012, nella gestione del sistema informativo del Miur. Il progetto è stato sviluppato da AlmavivA nell’ambito del Network Scuola Impresa (Nsi) insieme con Consel-Consorzio Elis. Obiettivo del Nsi, avviato cinque anni fa e che ha il patrocinio del Miur, è di creare un network pubblico-privato tra aziende innovative e istituti di scuola secondaria sull’intero territorio nazionale, per portare le tecnologie emergenti nelle aule italiane.

Il banco intelligente è costituito da uno schermo lcd touch collegato con un mini-computer, prodotto da una società inglese, della dimensione del palmo di una mano. L’architettura di questi mini-computer, veri cervelli del banco informatizzato, è ‘open source’ e permette quindi agli studenti oltre che di utilizzarlo come un normale Pc, di personalizzarne anche il codice creando infinite possibili applicazioni. I contenuti della didattica vengono caricati tramite chiavette Usb.

I mini computer sono inoltre collegabili in rete verso un maxi computer per consentire operazioni più complesse e i contenuti realizzati da studenti e professori possono essere erogati in modalità ‘cloud’. “E’ un progetto estremamente innovativo che ci rende molto orgogliosi” sottolinea Gianfranco Previtera, Direttore Commerciale AlmavivA.

“L’applicazione dei computer open source al mondo della scuola -aggiunge Previtera- consentirà anche di fornire alle nuove generazioni una base comune di conoscenza degli elementi di programmazione che diventeranno indispensabili per affrontare il mondo del lavoro”.

da: www.adnkronos,com

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