Studente stancoImmaginiamo di essere seduti in una classe e di ascoltare una lezione che possiamo anche ritenere molto interessante.

A un certo punto, l’attenzione inizia a calare e le informazioni recepite iniziano a diminuire notevolmente.

La scienza e la psicologia ci possono in qualche modo venire incontro?  Esiste un modo per non perdere l’attenzione o per far sì che gli ascoltatori non la perdano?

Gli psicologi cognitivi, che si occupano di studiare il funzionamento della mente umana, hanno iniziato ad utilizzare le scoperte a mano a mano effettuate, nelle loro pratiche di insegnamento. Essi hanno anche provato a determinare alcune strategie per tenere viva l’attenzione ed evitare che le menti, nel bel mezzo di una lezione, possono darsi a divagazioni di varia natura. Grazie a queste tecniche viene migliorata anche la memoria e si riesce anche a raggiungere una comprensione più profonda di quanto appreso.

Il problema dell’attenzione è diventato sempre più allarmante a causa dell’eccessivo entusiasmo manifestato per le nuove tecnologie. I corsi on-line gratuiti hanno di certo rivoluzionato il modo in cui gli individui imparano, rimodellando anche il ruolo dei luoghi preposti all’apprendimento; ma nello stesso tempo gli studenti non sono sempre in grado di utilizzare nella maniera più appropriata questi nuovi ambienti di apprendimento. Spesso vengono utilizzati come luoghi di semplice informazione o di intrattenimento, causa di ulteriori distrazioni, in quanto permettono di intrattenere dei rapporti tra corsisti che si possono ritrovare a discutere di tutt’altro.

Perché l’uso inappropriato dei corsi on-line può contribuire a far sì che lo studente incorra in un “deficit” dell’attenzione?

Per avere una chiara risposta alla domanda basta pensare al modo in cui i nostri allievi studiano oggi. La maggior parte di essi studia con un occhio sul libro, uno sul cellulare e uno sul desktop di un personal computer, mentre le orecchie ascoltano una musica più o meno assordante.

Secondo i ricercatori di psicologia cognitiva, un ottimo modo per tenere molto viva l’attenzione è quello di intercalare diversi test in mezzo alle varie lezioni che si devono studiare. Ponendo dei quiz in mezzo alle lezioni videoregistrate, gli studenti migliorano nettamente le capacità di concentrazione, di prendere appunti significativi e di imparare dai materiali di studio.

In due esperimenti condotti su 80 studenti, è stato chiesto loro di guardare un video di una lezione sulla statistica di base della durata di 21 minuti.
Nel primo esperimento sono stati date agli studenti delle dispense e delle diapositive ed è stato detto loro che non ci sarebbero state delle pause per i primi quattro segmenti, durante i quali essi avrebbero ricevuto alcuni problemi matematici da svolgere. Successivamente, è stato detto agli studenti partecipanti che sarebbero stati sottoposti a due minuti di domande sui contenuti appena appresi, oppure a due minuti di problemi matematici aggiuntivi.
Il gruppo che è stato testato alla fine di ciascuna interruzione ha raggiunto risultati migliori nel test finale, ha preso un maggior numero di appunti significativi ed è rimasto maggiormente concentrato.
Nel secondo esperimento, i ricercatori hanno cercato di comprendere se, sottoponendo nuovamente gli studenti i materiali del corso, avrebbero ottenuto lo stesso effetto. Quindi, hanno aggiunto un gruppo che è stato sottoposto ad una sessione di revisione di due minuti, ricevendone le possibili domande del test e le risposte. Anche in questo caso, i ricercatori hanno registrato che coloro i quali sono stati sottoposti ai test hanno ottenuto risultati migliori e minori distrazioni.

Alla luce di ciò, resta però da comprendere come sia possibile spostare tale scoperta all’interno della prassi didattica in aula e on-line. Possiamo tempestare gli alunni di test? Si può interrompere la lezione dopo un certo periodo di tempo, somministrare un test e riprendere successivamente la spiegazione? Forse il tutto è un po’ esagerato per gli insegnanti e per gli alunni, i quali potrebbero crollare sotto il peso dello stress di questa costante somministrazione di questionari, convertendo la distrazione in uno stato di perenne ansia.

da: www.dida.orizzontescuola.it