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Quanti libri si pubblicano in un anno in Italia?

In Italia si legge sempre meno: il confronto è impietoso soprattutto con i paesi del Nord Europa. Ma quanti italiani leggono più di 12 libri l’anno? Quali sono i generi più apprezzati e gli editori più attivi? L’infografica “L’editoria in Italia: pesci grandi e piccoli in un mare di libri” realizzata da Minimegaprint, l’e-commerce per la stampa online, illustra tutti i numeri del mondo dell’editoria nel nostro paese. Che ha tre grandi protagonisti – gli editori, i libri e i lettori – e riserva molte sorprese. Almeno numericamente parlando.

Tre categorie di editori

Sono 1500 gli editori attivi in Italia, che pubblicano in media 50 opere l’anno. Se si va più a fondo però, si nota come il mercato editoriale in Italia presenti delle notevoli disparità. Le grandi case editrici, nonostante siano meno rispetto ai piccoli e medi editori (204 contro 825 e 476), pubblicano più titoli (il 76,1% del totale) e hanno una tiratura maggiore. La maggior parte delle imprese in questo campo si trova al nord (50%); a seguire il centro (30%) e il sud (20%).

I libri in Italia: pochi generi ma moltissimi titoli

Nel 2016, l’anno di riferimento dei dati contenuti nell’infografica, sono stati pubblicati ben 61.188 titoli stampati in 129 milioni di copie. L’85% di queste opere rientrano nella categoria “adulti”, di cui fanno parte i romanzi (16%), i libri di avventura e gialli (7,7%), la poesia e il teatro (3,3%). Solo l’8% di tutti i volumi pubblicati fanno parte della categoria “ragazzi”, mentre il 7% sono testi scolastici. Numeri elevati soprattutto se rapportati ai generi principali e al numero di lettori, che rappresentano appena il 40% della popolazione.

Stentano ancora a decollare gli ebook: tra tutti i titoli pubblicati, solo 22.000 sono disponibili anche nel formato digitale.

Sebbene siano in crescita rispetto al 2015 (+29%), rappresentano meno del 10% del fatturato complessivo degli editori.

Quando leggere è una passione (ma non per tutti)

Sono 23 milioni e 300 mila i lettori in Italia e continuano a diminuire. La maggior parte di loro sono considerati “lettori deboli”, ossia leggono al massimo 3 libri l’anno: rappresentano il 45% del totale. I “lettori forti”, che leggono più di 12 libri in altrettanti mesi, sono solo il 14,1%. Il formato cartaceo è quello preferito (62%) mentre ebook e audiolibri si attestano entrambi al 27%. Secondo i dati, a preferire la compagnia di un libro sono in gran parte le donne, a qualsiasi età.

Anche il titolo di studio e la zona geografica di provenienza sembrano fare la differenza. I lettori sono per il 73,7% laureati e le 3 regioni dove si legge di più sono tutte al nord: Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. In fondo a questa particolare classifica si piazzano invece Campania, Calabria e Sicilia.

 

da: www.giornaledellepmi.it

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By |2018-05-23T15:01:50+00:00maggio 23rd, 2018|Editoria, Eventi, MIUR, News, Recensioni, Scuole|0 Comments

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