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Sos docenti di sostegno in Sardegna: troppo pochi per i disabili

Mancano gli specializzati, l’assistenza affidata a tremila insegnanti precari. Nell’emorragia costante della popolazione scolastica, loro sono gli unici ad aumentare. Più 2% di media all’anno per un totale di circa 6500 studenti diversamente abili: affetti da patologie più o meno gravi, con handicap fisici o mentali, tutti bisognosi di essere accompagnati nel percorso scolastico da un docente di sostegno. Ma il personale qualificato per assistere questi ragazzi non c’é: gli insegnanti specializzati sono appena 2700. Significa che la maggioranza degli studenti disabili è affiancato in aula da insegnanti non qualificati o precari. La storia si ripete anno dopo anno con numeri che tendono a peggiorare. Perché i corsi di formazione [...]

Super Mario fa bene all’apprendimento: così la Scuola impara dai videogiochi

I videogiochi permettono ai bambini di sperimentare una prima forma di “pensiero scientifico” che potrà essere molto utile sia per l’apprendimento che per il futuro di “cittadini”. Vediamo quali strategie cognitive pratiche attuiamo quando impariamo all’interno di un videogioco e perché la scuola dovrebbe farne tesoro. l gioco, e oggi il video-gioco, è la prima strategia di apprendimento, insieme all’imitazione dei genitori, che attivano i piccoli tra gli zero e i sei anni. Ecco perché durante lo sviluppo e la crescita il gioco dovrebbe diventare un elemento di motivazione per sviluppare anche l’apprendimento formale e cioè quello scolastico. Gioco, videogioco e apprendimento Nei primi anni di vita, il gioco si [...]

Smartphone in classe? “Vi dico quando è utile”. Intervista ad Eva Pigliapoco

“Le conoscenze che forniamo oggi potrebbero non essere ancora valide quando i nostri alunni saranno grandi. Occorre seriamente operare una valutazione epistemologica”, spiega Eva Pigliapoco, maestra della scuola primaria “Gianni Rodari” di Modena. “Nella mia scuola – aggiunge lei, che conclude tutti i suoi post con il motto #solocosebelle – i bambini imparano a programmare il computer fin dalle prime classi”. Coinvolgimento precoce dei bambini nella didattica digitale, tra esperienze virtuose e arretratezza tecnologica delle scuole. Continua il dibattito sul nostro giornale dopo la nostra intervista a Valentina Aprea in merito all’urgenza dell’uso delle tecnologie digitali nella didattica e dell’insegnamento del coding fin dalla scuola dell’infanzia. Eva Pigliapoco è pure formatrice nell’ambito [...]

Qualche anno fa mi è capitato di ritrovare per caso la pagella, risalente agli anni 30, di una sorella di mio nonno, in cui tra le materie soggette a voto figurava: “Lavori donneschi e manuali”. Tutto il disprezzo di quella dicitura, settant’anni dopo, riecheggiava come qualcosa di sconcertante ma al contempo di lontano, appartenente a un’idea di società tutto sommato morta e sepolta, in cui esistono lavori che devono essere svolti esclusivamente da un genere, opportunamente sovradeterminato, per poi venire sminuiti in quanto tali. Una società magari morta ma a quanto pare non del tutto sepolta, a giudicare dallo sconcerto sollevato nei giorni scorsi dal rinvenimento, in un libro di [...]

Perché l’informatica non deve mandare al macero la scuola (ma va insegnata)

The Game di Alessandro Baricco ha rappresentato una novità nella discussione dei risvolti umani dell’informatica in Italia ma le previsioni di una scuola che andrà al macero lasciano un po’ perplessi, Vediamo perché. La pubblicazione di The Game di Alessandro Baricco ha offerto nuovi spunti al dibattito sulla necessità di ripensare la scuola nell’era dell’informatica. La scuola, secondo lo scrittore, è in letargo rispetto all’era del digitale e tutte le sue strutture fondanti – dagli insegnanti alle materie insegnate – andranno al macero appena sarà rinnovata. Simili previsioni non sono propriamente una novità e a dirla tutta suscitano più di una perplessità. I cambiamenti, certo, sono necessari, ma l’importanza della scuola, forse, risiede proprio nell’essere [...]

By |2019-02-19T17:46:30+00:00Febbraio 19th, 2019|Didattica, Famiglia, Insegnanti, MIUR, News, Scuola Digitale, Scuole, Studenti, Tecnologia|0 Comments

Dalla campanella alle file di banchi: le sei pratiche inerziali di cui la scuola si deve liberare

La scuola ha un problema metodologico, che nessuna riforma ha mai messo a tema. Passare dalla scuola del controllo alla scuola dell’apprendimento implica innanzitutto liberarsi di alcune pratiche, che pure si perpetuano senza fondamento didattico. E poi? Ecco i sei punti del Manifesto per la “scuola che verrà” di Daniele Novara Dalla scuola del controllo alla scuola dell’apprendimento, dalla scuola impostata per obiettivi-contenuto-verifica, incentrata sul docente, che parte dal programma, che legittima la lezione frontale alla scuola dell’apprendimento, che parte dal punto in cui ogni alunno si trova, che va avanti per laboratori, che valuta non il risultato ma il progresso fatto. È questo il sogno di scuola che Daniele Novara e l’equipe [...]

By |2019-02-18T18:24:57+00:00Febbraio 18th, 2019|Didattica, Eventi, Famiglia, Formazione, Insegnanti, News, Recensioni, Studenti|0 Comments

Scuola: corso di esorcismo rimosso da portale Sofia, non è per docenti

Lo ha comunicato l’Ateneo pontificio Regina Apostolorum, dopo la polemica esplosa nei giorni scorsi, spiegando che si è trattato di un errore e precisando che si terrà comunque regolarmente presso la sede dell’Università L’ateneo pontificio Regina Apostolorum ha reso noto che il “Corso su esorcismo e preghiera di liberazione non è dedicato ad insegnanti di scuola di primo e secondo grado pertanto è stato rimosso dal portale di Sofia”, la piattaforma di formazione per professori. Il corso era stato ieri al centro di polemiche politiche relative all’opportunità di inserire un argomento così particolare nella formazione dei docenti. L’ateneo precisa che il corso si terrà regolarmente dal 6 all’11 maggio presso la sede dell’università pontificia. “Quindi [...]

Perché si torna a parlare della scuola senza bocciature: ora la palla passa alla politica

Perché si torna a parlare della scuola senza bocciature: ora la palla passa alla politica „La proposta per eliminare le bocciature nelle scuole superiori a breve sarà inviata ai gruppi parlamentari e alle commissioni cultura di Camera e Senato: il nuovo modello prevede corsi per materie al posto delle classi. Le reazioni? Per ora molto positive. Perché si torna a parlare della scuola senza bocciature: ora la palla passa alla politica e ne parla nuovamente, sul serio e con argomenti più che fondati. La proposta per eliminare le bocciature negli istituti superiori presto sarà inviata ai gruppi parlamentari e alle commissioni cultura di Camera e Senato. Promotore è il Gruppo di Firenze, un’organizzazione fondata nel 2005 [...]

By |2019-02-14T16:21:53+00:00Febbraio 14th, 2019|Didattica, Famiglia, Insegnanti, MIUR, News, Recensioni, Scuole Superiori, Studenti|0 Comments

Una scuola senza classi è possibile?

Osservazioni dell’Associazione Scuola e Professionalità Insegnante sulla proposta del Gruppo di Firenze. L’AESPI segue da tempo con interesse e rispetto le iniziative  e le proposte del Gruppo di Firenze, ed intrattiene con esso una regolare corrispondenza che costituisce per l’associazione un proficuo scambio di vedute. Anche in questo caso abbiamo trovato la proposta interessante, proficua, e rispondente ad esigenze legittime. L’idea di sostituire il concetto di classe con quello di “corso disciplinare” e di concludere il corso delle Superiori con un serie di valutazioni  oggettive che comprendano anche le insufficienze, fornendo un quadro veritiero delle conoscenze e delle capacità degli studenti, pare idoneo a combattere la tendenza da tempo in atto ad [...]

A scuola con ragazze e ragazzi che dormono poco

Qualche anno fa ho avuto uno studente che dormiva in classe. Aveva vent’anni – era stato bocciato due volte – si faceva almeno due, tre ore di sonno pieno con la faccia sul banco. Non dormiva per noia – o insomma, credo, non solo. Era il sonno di chi arrivava a scuola distrutto, dopo una nottata in bianco. Non era l’unico. Ogni volta che chiedo ai miei studenti – tra i 15 e i 19 anni – quanto dormono, ricevo una risposta abbastanza preoccupante: più della metà meno di sette ore; ma c’è chi mi dice che dorme anche cinque o tre ore. Le mie classi non sono un osservatorio [...]

By |2019-01-30T10:56:58+00:00Gennaio 30th, 2019|Didattica, Eventi, Famiglia, Insegnanti, News, Recensioni, Scuola Digitale, Studenti|0 Comments