Webinar – Video-arte in USA e tradizione artistica europea: Bill Viola. – con Salvatore Settis

Mercoledì 3 Aprile – ore 16:30 “Dipingere con la telecamera” richiede l’uso di tecnologie avanzate e la familiarità con linguaggi, modalità rappresentative, uso delle immagini e del colore, articolazione del rapporto con il pubblico che presuppongono l’universale diffusione della televisione e lo speciale rapporto con il teleschermo che si è creato nelle nostre case. In nessun Paese la videoarte è tanto importante come negli Stati Uniti, e nessun video-artista americano ha raggiunto tanta fama come Bill Viola (suo è il primo video entrato a far parte delle collezioni permanenti del Metropolitan Museum). Eppure, il nostro sguardo da vicino alle sue opere mostrerà quanto egli abbia guardato alla tradizione artistica europea, [...]

La storia dell’arte in classe «Così si insegna il rispetto»

Il manuale per le superiori in cinque volumi di Salvatore Settis e Tomaso Montanari (Mondadori Education / Einaudi Scuola) che sarà nelle librerie da settembre. Cosa tiene insieme la splendida e affilatissima punta bifacciale intagliata mezzo milione di anni fa nella sudafricana Kathu Pan e il luccicante skyline di New York del futuro 2020 con quei grattacieli avveniristici che van sempre più su, più su, più su? Il primo serviva all’uomo dell’età della pietra per andare a caccia, procurarsi il cibo, tagliare le pelli per coprirsi. Il secondo serve a capire come cambiano incessantemente i luoghi dove vive l’uomo. Aveva una funzione la lancia, hanno una funzione i grattacieli di [...]

WEBINAR – ARTE. UNA STORIA NATURALE E CIVILE Salvatore Settis e Tomaso Montanari

L’arte è presente in tutte le culture umane e risponde a un bisogno naturale, che si manifesta in una dimensione individuale e, allo stesso tempo, collettiva. Facciamo arte perché è nella nostra natura: è un tratto dell’essere umano, come unirsi ai propri simili per formare una comunità. Perciò parlare di "storia naturale e civile dell’arte” vuol dire puntare sulle costanti culturali e antropologiche del fare arte, ma al tempo stesso considerare la tessitura del nostro patrimonio artistico e paesaggistico come uno strumento di consapevolezza civica, componente essenziale del diritto alla cultura, mirato alla mobilità sociale e all’esercizio della democrazia. Coerente con questa impostazione è la scelta di Matera come luogo di questo seminario. Da secoli, le città italiane rispecchiano le comunità politiche che le abitano. Le piazze, le chiese, i palazzi sono belli perché sono nati per essere di tutti. È per questo che la Repubblica – come afferma l’articolo 9 della Costituzione – ha preso sotto la propria tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione. Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, è presidente del Consiglio Scientifico del Louvre e ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles, la Scuola Normale Superiore di Pisa e ha tenuto la Cattedra della Scuola del Museo del Prado. Tomaso Montanari è professore ordinario di storia dell’arte moderna presso l’Università per stranieri di Siena. Scrive per il Venerdì de «la Repubblica» e per «Il Fatto quotidiano». Vedi il Programma completo dei webinar e iscriviti!

Di |2018-11-29T08:38:30+00:00Dicembre 3rd, 2018||0 Commenti

Arte. Una storia naturale e civile – Una serie imperdibile di Webinar da Mondadori Education

Crediamo in una storia dell’arte che restituisca la consapevolezza dell’unicità del territorio italiano e del suo paesaggio. Nel nostro Paese, più che in altri, il patrimonio storico e artistico forma e sviluppa la comunità: piazze, chiese, palazzi sono elementi portanti dell’identità collettiva. Mondadori Education propone un percorso formativo gratuito con i professori Salvatore Settis e Tomaso Montanari per scoprire e approfondire la funzione naturale e civile della storia dell’arte. Ecco il calendario: […]

La Buona Scuola in Sardegna: docenti che non sanno dove insegneranno

Una ‘riforma’, quella della ‘Buona scuola’, che per molti è fuori dai canoni della democrazia, della cultura e del diritto allo studio e al lavoro. Il piano nazionale di quella che con una semplificazione viene definita la Buona scuola, con un progetto apparentemente ricco di novità che, come tutta la politica renziana, avrebbe l’obiettivo di svecchiare i vecchi ordinamenti e dare nuova linfa alle istituzioni del settore, si sta trasformando in un boomerang di portata storica, che mette in serio pericolo la funzione docente e l’apprendimento degli studenti, i quali da assoluti protagonisti del processo educativo, si sono trasformati in inconsapevoli vittime di un vortice inarrestabile di false novità. Nel [...]