Tomaso Montanari

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La storia dell’arte in classe «Così si insegna il rispetto»

Il manuale per le superiori in cinque volumi di Salvatore Settis e Tomaso Montanari (Mondadori Education / Einaudi Scuola) che sarà nelle librerie da settembre. Cosa tiene insieme la splendida e affilatissima punta bifacciale intagliata mezzo milione di anni fa nella sudafricana Kathu Pan e il luccicante skyline di New York del futuro 2020 con quei grattacieli avveniristici che van sempre più su, più su, più su? Il primo serviva all’uomo dell’età della pietra per andare a caccia, procurarsi il cibo, tagliare le pelli per coprirsi. Il secondo serve a capire come cambiano incessantemente i luoghi dove vive l’uomo. Aveva una funzione la lancia, hanno una funzione i grattacieli di [...]

Bernini e Caravaggio: un’altra via per l’arte moderna

Bernini e Caravaggio: un’altra via per l’arte moderna Tomaso Montanari - lunedì 25 febbraio 2019, ore 16:30 SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO Gian Lorenzo Bernini non ha un posto nella genealogia dell’arte moderna: quella che parte dalla rivoluzione di Caravaggio, e attraverso Velázquez, Goya e Manet, conduce agli Impressionisti, e dunque alle avanguardie. L’artista più potente, ricco e realizzato dell’Italia secentesca, «il dittatore artistico di Roma», è sempre stato considerato troppo organico alla propaganda dei papi e dei gesuiti per poter aver parte in questa storia di libertà. Ma ribaltando la lettura corrente di opere, fonti e documenti, si può dimostrare il contrario: a modo suo, Bernini ha seguito Caravaggio sulla via del conflitto, arrivando a sacrificare una parte del proprio successo pur di difendere la sovranità sulla propria arte. Ed è anche grazie a questa tensione che le opere di Gian Lorenzo ci appaiono ancora così terribilmente vive. Bernini seppe uscire dalle regole, pagandone tutte le conseguenze e facendo leva sul giudizio di un’embrionale opinione pubblica europea per affrancarsi dall’arbitrio dei principi. Le sue mani e la sua testa divennero l’unica misura che accettava, e il suo atelier fu insieme luogo della creazione e teatro della libertà. Tomaso Montanari è professore ordinario di storia dell’arte moderna; ha insegnato presso l’Università Federico II di Napoli e da quest’anno ricopre la stessa cattedra all’Università per stranieri di Siena. Studia l’età barocca e il ruolo della storia dell’arte nell’Italia di oggi, con particolare attenzione ai temi dell’ambiente e della tutela del patrimonio e del paesaggio. Scrive per Il Venerdì de «la Repubblica» e per «Il Fatto quotidiano».

By |2019-02-19T17:54:59+00:00Febbraio 25th, 2019||0 Comments

Webinar – Bernini e Caravaggio: un’altra via per l’arte moderna. Con Tomaso Montanari –

Webinar – Bernini e Caravaggio: un’altra via per l’arte moderna Tomaso Montanari – lunedì 25 febbraio 2019, ore 16:30 SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO Gian Lorenzo Bernini non ha un posto nella genealogia dell’arte moderna: quella che parte dalla rivoluzione di Caravaggio, e attraverso Velázquez, Goya e Manet, conduce agli Impressionisti, e dunque alle avanguardie. L’artista più potente, ricco e realizzato dell’Italia secentesca, «il dittatore artistico di Roma», è sempre stato considerato troppo organico alla propaganda dei papi e dei gesuiti per poter aver parte in questa storia di libertà. Ma ribaltando la lettura corrente di opere, fonti e documenti, si può dimostrare il contrario: a modo suo, Bernini ha [...]

By |2019-02-19T17:51:24+00:00Febbraio 19th, 2019|Didattica, Eventi, Formazione, Insegnanti, Mondadori Education, News|0 Comments

WEBINAR – ARTE. UNA STORIA NATURALE E CIVILE Salvatore Settis e Tomaso Montanari

L’arte è presente in tutte le culture umane e risponde a un bisogno naturale, che si manifesta in una dimensione individuale e, allo stesso tempo, collettiva. Facciamo arte perché è nella nostra natura: è un tratto dell’essere umano, come unirsi ai propri simili per formare una comunità. Perciò parlare di "storia naturale e civile dell’arte” vuol dire puntare sulle costanti culturali e antropologiche del fare arte, ma al tempo stesso considerare la tessitura del nostro patrimonio artistico e paesaggistico come uno strumento di consapevolezza civica, componente essenziale del diritto alla cultura, mirato alla mobilità sociale e all’esercizio della democrazia. Coerente con questa impostazione è la scelta di Matera come luogo di questo seminario. Da secoli, le città italiane rispecchiano le comunità politiche che le abitano. Le piazze, le chiese, i palazzi sono belli perché sono nati per essere di tutti. È per questo che la Repubblica – come afferma l’articolo 9 della Costituzione – ha preso sotto la propria tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione. Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, è presidente del Consiglio Scientifico del Louvre e ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles, la Scuola Normale Superiore di Pisa e ha tenuto la Cattedra della Scuola del Museo del Prado. Tomaso Montanari è professore ordinario di storia dell’arte moderna presso l’Università per stranieri di Siena. Scrive per il Venerdì de «la Repubblica» e per «Il Fatto quotidiano». Vedi il Programma completo dei webinar e iscriviti!

By |2018-11-29T08:38:30+00:00Dicembre 3rd, 2018||0 Comments

Arte. Una storia naturale e civile – Una serie imperdibile di Webinar da Mondadori Education

Crediamo in una storia dell’arte che restituisca la consapevolezza dell’unicità del territorio italiano e del suo paesaggio. Nel nostro Paese, più che in altri, il patrimonio storico e artistico forma e sviluppa la comunità: piazze, chiese, palazzi sono elementi portanti dell’identità collettiva. Mondadori Education propone un percorso formativo gratuito con i professori Salvatore Settis e Tomaso Montanari per scoprire e approfondire la funzione naturale e civile della storia dell’arte. Ecco il calendario: […]

A scuola si adottano i monumenti. E così si formano cittadini migliori

Da più di vent’anni la Fondazione Napoli Novantanove promuove una campagna per far affezionare i giovani al patrimonio culturale. Un progetto a cui hanno aderito 700 istituti in tutta Italia e che è stato studiato dai ricercatori dell’Università Federico II. Mercoledì a Villa Pignatelli si parlerà dei risultati per capire le ragioni di tanta voglia di partecipazione. L’intenzione era quella di coinvolgere tanti Comuni in tutta Italia e di incoraggiare le scuole di ogni ordine e grado a scegliere un monumento del proprio territorio per adottarlo, studiarlo, farlo conoscere e valorizzarlo. Il fine era appunto quello di riuscire a far affezionare ai monumenti prescelti gli studenti coinvolti nel percorso di [...]